23 febbraio 2026

Legambiente “Lario sponda orientale”: “L’antenna 5G installata a Lierna venga spostata altrove”

Sul “caso” dell’antenna 5G installata sul finire del 2024 a Lierna il Circolo “Lario sponda orientale” di Legambiente torna a intervenire con la nota che di seguito pubblichiamo:

A poco più di un anno dal nostro comunicato del 30 novembre 2024, confermiamo quanto scritto sull’installazione dell’antenna 5G in frazione Genico a Lierna. Condividiamo la preoccupazione espressa dall’Associazione Giuseppe Bovara per i progetti di pesanti interventi edificatori sulle rive e sui versanti in funzione di un turismo insostenibile per l’ambiente e per la qualità della vita delle persone.

Ribadiamo che per l’installazione dell’antenna sono mancati un’adeguata informazione e il coinvolgimento dei cittadini, in particolare di coloro che sono stati colti di sorpresa dalla costruzione dell’opera vicino alla loro abitazione.  È mancata un’analisi delle alternative, per la quale sarebbero state preziose le loro indicazioni.

Se l’iter di approvazione del progetto fosse stato partecipato, se la Soprintendenza non si fosse distratta, se la sindaca avesse avuto la convinzione e la fiducia di poter affrontare la questione con i suoi cittadini avremmo avuto un risultato migliore, senza dover ricorrere al Tar e sprecare risorse.

“Italia nostra” si è recentemente espressa sulla stampa con interessanti e condivisibili osservazioni. Sappiamo che i cittadini hanno presentato ricorso al Tar e sono in attesa della sentenza. Troppe decisioni, troppe opere si realizzano senza un’adeguata discussione e consapevolezza delle implicazioni.

La diffusione della banda ultralarga è utile al Paese per colmare il divario digitale, l’aumento dell’esposizione no e neppure il danno a un bene condiviso dalla comunità locale e da chi può godere del beneficio derivante dall’osservazione di un paesaggio di pregio.

La sfida per gli enti locali non è quella di opporre resistenze generalizzate, ma di esercitare i propri poteri in modo coerente con il quadro normativo e costituzionale, attraverso una pianificazione ragionevole, fondata su istruttorie tecniche adeguate e orientata al bilanciamento effettivo degli interessi coinvolti. Soltanto in tale prospettiva può realizzarsi un equilibrio virtuoso tra sviluppo tecnologico, tutela della salute e governo del territorio.

Sosteniamo la richiesta dei cittadini residenti di spostare l’antenna in un luogo più lontano dalle abitazioni, dal sentiero del viandante, dallo scenario lacustre e possibilmente su un terreno comunale, offrendo così un’entrata economica allo stesso, spendibile in servizi pubblici. Non è un no all’installazione, è un sì a una localizzazione più corretta. Poteva essere fatto prima, doveva essere fatto prima, è un errore non averlo fatto, ma agli errori non è mai troppo tardi per rimediare.

Il Circolo “Lario sponda orientale” di Legambiente

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