L’arcivescovo emerito di Genova: “Dobbiamo lasciar trasparire il volto di Cristo, ricordando che Gesù ci offre la sua amicizia dicendoci che lui è la via, la verità e la vita. Senza di lui noi perdiamo la nostra bellezza”
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| Il cardinale Angelo Bagnasco questa mattina ad Abbadia Lariana con il parroco, don Aldo Milani. |
(C.Bott.) “Grazie per questo suo regalo e benvenuto su quel ramo del Lago di Como che volge a mezzogiorno, per dirla con Alessandro Manzoni. In lei io vedo il riflesso di tutte quelle figure che hanno accompagnato la mia formazione sacerdotale e tutti noi vediamo un caro amico ma anche un buon pastore”. Così don Aldo Milani ha accolto questa mattina il cardinale Angelo Bagnasco nella sua "trasferta" lariana.
Dal mare della Liguria al lago per far visita al parroco della comunità pastorale di Abbadia Lariana, suo allievo in Seminario, l’arcivescovo emerito di Genova ha presieduto la messa nella chiesa di San Lorenzo. Con lui e con don Aldo, all’altare alcuni sacerdoti del Vicariato di Mandello Lario. Proprio alla figura del sacerdote si è richiamato il prelato durante la celebrazione eucaristica. “Loro rendono ogni giorno la presenza di Cristo vicino a ogni uomo”, ha detto, per poi aggiungere: “Cosa faremmo noi vescovi senza di voi?”.
Introducendo la sua omelìa il cardinale Bagnasco, per anni presidente della Conferenza episcopale italiana, aveva spiegato che “tutto, nella nostra vita, deve partire dall’altare per poi ritornarvi, ossia per ritornare a Cristo”. “Questo dà luce alla nostra esistenza terrena - ha aggiunto - perché senza questa meta i nostri obiettivi diventano fragili, perdono luminosità”. “Che grazia grande - ha detto Bagnasco - avere la fede! Non dimentichiamo però che Dio ce l’ha data per condividerla”.
Poi, rifacendosi al Vangelo e alle letture della messa, altre riflessioni: “Dobbiamo lasciar trasparire il volto di Cristo, ricordando che Gesù ci offre la sua amicizia dicendoci che lui è la via, la verità e la vita. Sì, senza di lui noi perdiamo la nostra bellezza e allora siamo chiamati tutti a specchiarci in Cristo senza paura, consapevoli che la legge di Dio è un atto d’amore non un’imposizione”.
Quindi un richiamo all’attualità: “In questo tempo così confuso e pieno di violenza, se sapremo percorrere la sua via Cristo sarà con noi, ci darà il suo sostegno, la sua compagnia e si farà viandante con noi e accanto a noi. Fidiamoci di lui e obbediamo alla sua parola, ricordando che nessuno di noi va verso la fine bensì incontro al fine, che è Gesù”.
Al termine della celebrazione il rinnovato grazie di don Aldo al cardinale Bagnasco e le parole di elogio dell’arcivescovo per i ragazzi e le ragazze del coro dell’Istituto scolastico “Alessandro Volta” che avevano impreziosito la messa con i loro canti, accompagnate all’organo dal maestro Alessandro Milesi. “Le vostre melodie - ha detto loro il presule - sono scese nei nostri cuori”.
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