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| Mauro Balatti in una foto che lo ritrae con Oreste Lafranconi, scomparso nel 2021, presidente del Cai Grigne dal 1985 al 1991. |
(C.Bott.) L’“Elisa” apre con il 2026 un nuovo capitolo della sua storia e chiama a scriverlo Mauro Balatti. A lui è stata infatti affidata la gestione del rifugio situato a 1.515 metri di quota, di proprietà del Cai Grigne di Mandello Lario.
Per Balatti, classe 1985 (ha compiuto 41 anni lo scorso 12 gennaio), mandellese, si tratta peraltro di un ritorno. Aveva infatti gestito l’“Elisa” già dal 2015 al 2017, dando successivamente il proprio apporto, in qualità di socio del Cai, ai lavori di ampliamento, ristrutturazione e ammodernamento attuati tra il 2021 e il 2022.
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| Il nuovo gestore del rifugio Elisa con Gianni Zucchi, morto nel maggio dello scorso anno. |
Nel 2017 erano stati festeggiati i 90 anni del rifugio, che deve il nome a quello della figlia di Evangelista Ferrario, socio del Cai Grigne, che donò alla sezione il terreno su cui erigere la costruzione. I lavori di edificazione, iniziati nel 1926, vennero ultimati a tempo di record e l’anno successivo il rifugio fu inaugurato alla presenza delle massime autorità del Club alpino italiano. Durante un rastrellamento, nel novembre 1944 la “capanna” fu data alle fiamme e distrutta ma già nel ’47 ricostruita.
La durata contrattuale della nuova gestione del rifugio è fissata in tre anni, per l’esattezza dal prossimo 1° aprile al 31 marzo 2029, rinnovabile per il successivo triennio.


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