(C.Bott.) Il Centro di ascolto Caritas “don Gianni Gatti” del Vicariato di Mandello Lario compie trent’anni. Era l’inizio degli anni Novanta quando l’allora Zona pastorale Grigne, sostenuta in quel suo intento e incoraggiata da monsignor Gianni Gatti, iniziò a sviluppare l’idea di creare di un luogo di ascolto per le persone in difficoltà.
Dopo un periodo di studio, riflessione e formazione di persone disponibili a svolgere quella missione, nel 1996 il Centro venne aperto e nel corso degli anni è divenuto un’antenna dei bisogni emergenti sul territorio attraverso l’ascolto del prossimo e dei suoi problemi a 360 gradi.
Il Centro di ascolto è lo strumento che, superando la logica dell’assistenzialismo, si propone di promuovere la persona affinché questa ritrovi fiducia in se stessa e riesca a migliorare la propria condizione.
In questi 30 anni il Cda ha incontrato, almeno una volta, 1.165 persone e sostenuto 5.494 colloqui (il dato è dello scorso 31 dicembre), grazie alla disponibilità dei volontari che negli anni si sono avvicendati nelle varie attività. E’ un lavoro impegnativo, quello dei volontari, che assorbe tempo e energie, svolto quotidianamente sul territorio dei comuni di Abbadia Lariana, Lierna e naturalmente Mandello e che non si limita ai soli giorni di apertura.
In occasione del trentennale il Centro di ascolto “don Gianni Gatti” propone una serie di appuntamenti, il primo dei quali si terrà venerdì 13 febbraio, quando al teatro comunale “Fabrizio De André” in piazza Leonardo da Vinci verrà rappresentato lo spettacolo “Stupefatto… avevo 14 anni, la droga molti più di me” (ingresso libero, inizio alle 20.30). Il mattino di quello stesso giorno lo spettacolo verrà proposto a 300 ragazzi delle scuole medie.
“Stupefatto” - messo in scena dalla compagnia “Itineraria Teatro”, impegnata nel filone del teatro civile dal 1994 - è interpretato dall’attore Fabrizio De Giovanni. Lo spettacolo è tratto dall’omonimo racconto autobiografico di Enrico Comi, tossicodipendente dai 14 ai 21 anni. Il tema della droga viene dunque affrontato tramite la narrazione di una storia reale, inducendo il pubblico a una profonda riflessione su questa problematica.
Il Centro di ascolto Caritas ha scelto di proporre questa iniziativa per educare e sensibilizzare i giovani e gli adulti che assisteranno alla rappresentazione, portando sul palcoscenico un tema importante e sempre attuale.
Dopo lo spettacolo di venerdì il Centro di ascolto proporrà domenica 15 febbraio altri due appuntamenti: alle 18 la messa che verrà celebrata nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore e, a seguire, un’apericena in oratorio.
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