24 maggio 2022

Vandali alla chiesetta di Prada. “Atto vile ma non verrà meno l’impegno di onorare i partigiani caduti”



(C.Bott.) Non c’è stato soltanto il rifugio Bogani, nei giorni scorsi, nel mirino dei vandali. Ignoti hanno colpito e danneggiato anche la chiesetta di Prada, sopra l’Alpe di Calivazzo.

L’edificio, a cui è annesso piccolo bivacco aperto tutto l’anno, è stato voluto e realizzato in ricordo dei caduti partigiani della 89.ma Brigata Poletti, che ha operato in quella zona.

Dalla sua inaugurazione la piccola chiesa è affidata in custodia al gruppo Alpini di Mandello Lario e riporta all’esterno una delle targhe dei 15 sentieri “Partigiani sulle Grigne, nuovi itinerari della memoria” curati dall’Archivio comunale della memoria locale di Mandello e frequentati da alpinisti, escursionisti e turisti, italiani e stranieri.



Eretta a quota 1.650 metri, la chiesetta di Prada fu progettata da Gildo Molteni, che ne fu anche direttore dei lavori. Il giorno della sua inaugurazione, avvenuta nell’agosto 1964, l’allora sindaco di Mandello, Anselmo Zucchi, ebbe a dire: “Affidiamo questa cappella al rispetto, all’educazione e alla civiltà di chi, avendo occasione di passarvi vicino, vi troverà anche qualche confortante pensiero di fede e di fiducia”.



In un comunicato congiunto diffuso oggi l’Archivio della memoria, il gruppo Ana, la sezione “Lario orientale” dell’Anpi, il Cai Grigne e il Consorzio Alpe di Era scrivono: “Questo vile atto, già denunciato alle competenti autorità, non farà venir meno l’impegno di tutte e tutti noi nell’onorare la memoria dei partigiani caduti, nel mantenere vivi i loro ideali di libertà e di giustizia e il loro amore per la nostra patria e per le nostre montagne”.


 

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