09 agosto 2021

Verso il voto. Carlo Molteni sarà candidato sindaco. “Varenna è ora un giardino appassito”

Carlo Molteni

 

Il 3 e 4 ottobre si voterà a Varenna per eleggere il nuovo sindaco e rinnovare il consiglio comunale. E Carlo Molteni, per anni primo cittadino della “perla del Centrolago”, ci sarà. E’ lui stesso a confermarlo con la nota che di seguito pubblichiamo:

“Mi candido alle prossime elezioni comunali con lo spirito e la disponibilità di poter dare ancora molto al mio paese. In questi anni ho assistito alla sistematica demolizione di tutto ciò che Varenna rappresenta, in modo particolare nel turismo. Non siamo più presi a esempio e i paesi vicini ne hanno “approfittato” della scarsa e inesistente capacità di avere una visione globale per il paese.

Chi ora farebbe a meno del parcheggio? Penso nessuno, dai residenti ai turisti fino alle attività commerciali. Eppure quando fu realizzato c’era chi, compresi alcuni esponenti dell’Amministrazione uscente, sosteneva la sua inutilità e ora ne fa proclami.

E la rotatoria in viale Polvani? Ne abbiamo chiara l’assoluta necessità e importanza per la viabilità. Basta vedere la domenica cosa accade. Ma dico anche che il senso unico ha ragione di essere con la rotonda altrimenti resta, come ben si vede sempre la domenica, un lavoro a metà.

Chi, giungendo da Colico e uscendo dal parcheggio, va fino a Olcio per girare l’auto? O si ferma a manovrare nella già congestionata piazzetta di Fiumelatte?

L’Amministrazione uscente è quella dei lavori iniziati e mai finiti, lasciati come un ponte sospeso nel vuoto. Parlo ad esempio del marciapiedi in viale Polvani, allargato per poche decine di metri senza un criterio logico e “piantato lì”, creando così una pericolosa strozzatura. Oppure dell’allargamento del marciapiedi in Porta Varenna. Si pensava di metterci delle panchine panoramiche, ma soltanto dopo ci si è resi conto che il panorama erano le griglie in ferro della recinzione di una villa.

Tutte queste cose, insieme ad altre che mi riprometto di evidenziare in campagna elettorale, denotano uno sbandamento nell’amministrare, nel non sapere da che parte cominciare e come finire ciò che si è iniziato.

Da subito si è capito che lo spirito che animava questa Amministrazione era quello di demolire ciò che quelli prima di loro avevano fatto. Si ha l’impressione, avvalorata anche da alcuni fatti (vedi asportazione della statua in piazza San Giorgio), che questa Amministrazione era ed è animata da rancori mai sopiti.

“Varenna si pubblicizza da sé”. Questo era il ritornello dei nostri amministratori. Ma occorre tener presente che un bel giardino se non viene curato per quanto bello possa essere in breve tempo viene inghiottito dai rovi. Ma, alla fine, non è possibile vivere solo di rendita sul lavoro fatto da altri. Bisogna essere in grado di investire sul territorio, ma per questo serve una visione, una programmazione che a tutt’oggi risulta assolutamente mancante. Ecco quello che sta diventando Varenna. Un giardino appassito.

Con me ci saranno uomini e donne che oltre ad aver cura del loro paese hanno, insieme a me, la visione di un futuro per Varenna, nel turismo, nella sicurezza, nella manutenzione delle contrade. Tornare a far risplendere Varenna il diamante del Lario, ora un po’ appannato”.

Carlo Molteni

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