giovedì 11 luglio 2019

“Musica sull’acqua”. Il Festival aspetta questa sera Alina Pogostkina


La celebre violinista si esibirà a Gravedona insieme ad altri sette musicisti provenienti da importanti orchestre europee 
La violinista Alina Pogostkina.
E’ Alina Pogostkina, violinista dall’eccezionale talento e stella del concertismo internazionale, la prossima ospite del Festival “Musica sull’acqua”.
Per la prima volta nell’evento diretto da Francesco Senese, la violinista tedesca di origini russe sarà tra i protagonisti del concerto notturno, che si preannuncia di grande suggestione, di giovedì 11 luglio nella splendida cornice della chiesa di Santa Maria del Tiglio a Gravedona.
L’appuntamento è per le 22.30 con una pagina di raro ascolto alla riscoperta di George Enescu e del suo giovanile Ottetto per archi opera 7 (1900), tra atmosfere ispirate alla musica popolare rumena e gitana e quelle di tradizione occidentale, che caratterizzano gran parte della produzione del compositore rumeno tra i più importanti del Novecento.
Vincitrice del Concorso internazionale Sibelius di Helsinki nel 2005 e da allora lanciata verso una brillante carriera internazionale, la scorsa stagione suggellata dal debutto con l’Orchestra nazionale di Santa Cecilia e la BBC Symphony Orchestra,la Pogostkina giovedì 11 avrà al suo fianco sette musicisti di prim’ordine, alcuni di loro anche tutor e docenti della MACH Orchestra, provenienti da importanti orchestre: Alejandro Carreno (violino) e Aimon Mata (violoncello) dalla Simon Bolivar Symphony Orchestra, Francesco Senese e Giacomo Tesini (violini) dall’Orchestra Mozart, Chaim Steller (viola) a sua volta dall’Orchestra Mozart e dalla Gewandhaus di Lipsia, Simone Briatore (viola) dall’Orchestra nazionale di Santa Cecilia e Patrizio Serino (violoncello) dall’Orchestra del Maggio musicale fiorentino.
Domenica 14 luglio ci si sposterà invece all’Auditorium Sant’Antonio di Morbegno (ore 21) con il MACH ensemble, formazione ulteriormente allargata rispetto a quella ascoltata nell’Ottetto di Enescu, diretta per l’occasione da Massimiliano Tisano.
Un concerto che affiancherà ritmi e melodie di diversa provenienza e dove non mancheranno alcune rarità.
Il programma si aprirà con La création du monde di Milhaud, una delle partiture più vivaci e originali negli anni Venti per la quale il compositore francese attinge dai ritmi e dalle melodie jazz conosciute nel suo viaggio in America.
Un omaggio alle tradizioni popolari sono anche Folksongs di Berio, celebre partitura del ’64 scritta per la voce di Cathy Berberian: una ricomposizione ritmica e armonica di undici canti popolari di varia origine, dagli Stati Uniti all’Armenia, dalla Sicilia alla Provenza.
Chiuderà il concerto una rarità, il Divertissement pour une fête de nuit del musicista venezuelano Reynaldo Hahn, trasferitosi giovanissimo a Parigi.

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