venerdì 26 luglio 2019

Dervio. E’ polemica tra maggioranza e opposizione sui pasti agli anziani


Il sindaco di Dervio, Stefano Cassinelli, e la sua maggioranza intervengono sul “caso” della gestione dei pasti agli anziani con il comunicato che di seguito pubblichiamo:
“La vicenda dei pasti per gli anziani e più in generale della cosiddetta “casa di riposo” è stata gestita dall’Amministrazione Vassena in un modo imbarazzante. Avremmo voluto limitarci alla risposta in consiglio comunale ma il consigliere Davide Vassena ha fatto un comunicato in cui stravolge la verità.
Pubblichiamo pertanto gli atti relativi e ne diamo la spiegazione, così che si metta fine alle bugie, chiarendo i guai che sono stati fatti.
1 - Il servizio di consegna dei pasti è stato affidato alla Fondazione Paruzzi (di cui fanno parte i fratelli Vitali della casa di riposo “lanciata” nella campagna elettorale 2014 e finita con gli anziani messi alla porta) da Vassena con un accordo che è privo di data, non è stato protocollato in Comune, non ha una data di scadenza, non ha allegato il parere del revisore dei conti e non ha nemmeno indicata la durata dell’accordo, per non dire che il tutto è stato fatto in fretta e furia in vista delle elezioni.
2 - Vassena (perché questo accordo non è passato né in Giunta né in Consiglio) ha sottoscritto l’accordo nel 2019, come si evince leggendolo visto che non riporta la data, con la Fondazione Paruzzi di cui fanno parte soggetti che si sono “dimostrati non affidabili” (così affermava in consiglio comunale il 13 gennaio 2018 l’allora sindaco Vassena riferendosi ai fratelli Vitali). Ma il suddetto accordo è sottoscritto da Vassena con Stefano Roncon, nuovo presidente della Fondazione Paruzzi.
3 - A Vassena il sindaco Stefano Cassinelli ha chiesto con quale logica abbia affidato gli anziani di Dervio a queste persone, facendo aprire loro le proprie case visto che Vassena stesso definiva i Vitali “non affidabili” e che il Roncon è tra l’altro a processo per una truffa di 7.5 milioni di euro ai danni di risparmiatori.
Chiaramente bisogna attendere gli esiti del processo prima di esprimere un giudizio e questo Cassinelli lo ha detto in modo cristallino in consiglio comunale ma ha posto a Vassena una domanda semplice, senza ricevere risposta: “Se invece dei genitori di altri derviesi avesse dovuto affidare sua mamma a queste persone lo avrebbe fatto dopo averle definite non affidabili e alla luce dei processi in corso?”.
Il risultato dell’approssimazione della gestione Vassena, che pareva guardare più alle imminenti elezioni che alla correttezza dei documenti, all’affidabilità dei soggetti e al bene degli anziani, è stato che a maggio sono arrivate intimazioni di pagamento agli anziani fino 1.021 euro, da pagare entro 5 giorni, per i soli pranzi di 3 mesi e nel contempo la Fondazione suddetta ha comunicato che non avrebbe più effettuato il servizio se non fossero stati pagati immediatamente.
Questi sono i fatti. Per tutte queste ragioni abbiamo affidato il servizio di consegna a un’altra cooperativa dopo aver effettuato la distribuzione dei pasti per una settimana con i volontari”.

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