martedì 9 luglio 2019

La ex Statale 36, quella strada stretta “tra monti e lago”


Sabato 13 luglio alle ore 17, a Villa Cipressi di Varenna, la presentazione del volume edito dall’Associazione culturale “Luigi Scanagatta”
di Claudio Redaelli
Un volume di recentissima pubblicazione completa lo straordinario “poker” di libri dedicato nel corso degli anni dall’Associazione culturale “Luigi Scanagatta” di Varenna alla storia dei trasporti nel territorio lariano.
La trattazione si era aperta con Breva e tivano motori naturali e con Sulla scia del vapur, aventi per oggetto le antiche imbarcazioni lariane a vela e i piroscafi che più tardi hanno solcato le acque del nostro lago.
Dalle onde ci si era trasferiti per così dire sulla terra con Carbone bianco, dedicato alle ferrovie locali, e ora con La strada stretta tra monti e lago, a cura di Gianpaolo Brembilla e Marco Denti (252 pagine, 355 illustrazioni, prezzo 30 euro), resoconto della laboriosa e ardita realizzazione della via da Lecco a Colico nata nei primi decenni dell’800 come strada militare austriaca (progettata peraltro da lombardi) e a lungo identificatasi con la ex Statale 36.
Se l’approfondimento tecnico e quello storico sono inappuntabili e la veste tipografica - a cura dell’Editoria grafica Colombo Srl di Valmadrera - decisamente elegante, due standard a cui le pubblicazioni della “Scanagatta” ci ha da sempre abituati, quest’opera sarà ancor più apprezzata dai bibliofili per il fatto di essere particolarmente impreziosita da una ricca iconografia che riproduce un gran numero di stampe e dipinti d’epoca.
“La nuova strada - spiega l’autore Gianpaolo Brembilla nelle pagine introduttive - si trasformò quanto prima in una importantissima arteria di collegamento soprattutto commerciale tra Milano e il Nord Europa, come testimonia ad esempio l’attività della società di trasporti “Ganzoni e Com.”, che tra il 1832 e il 1835 se ne serviva per spedire settimanalmente da Milano 204 quintali di seta, facendo pervenire la merce a Norimberga in nove giorni, a Francoforte sul Meno in tredici, a Lipsia in sedici e a Londra in diciotto”.
“Le pendenze sempre lievi di salite e discese, le pietre dei muri a lago così ben connesse da sembrare disegnate, gli efficienti e ben rifiniti scolatoi delle acque, le 47 zone per il ristoro con i loro 101 posti a sedere, le cinque fontane che si incontrano lungo il percorso - aggiunge l’autore - stupiranno il lettore per la cura dei particolari con cui la via di comunicazione fu concepita e realizzata”.
Va aggiunto che in due secoli di storia la strada militare a lago da Lecco a Colico, poi Ss 36 e ora Sp 72, non soltanto ha dato molto ai paesi che la stessa attraversa e ai loro abitanti, ma è divenuta l’asse lungo il quale la valle di Esino, la Muggiasca e la Valvarrone sono più agevolmente collegate a Varenna, a Bellano e a Dervio.
E giustamente Brembilla ricorda che nell’estate del 1983 iniziarono i lavori per la realizzazione dell’attraversamento di Lecco. Il collegamento, in parte sotterraneo, tra Civate e Abbadia Lariana sarebbe stato aperto sedici anni più tardi, ossia il 25 ottobre 1999, mentre il 21 marzo dell’87 era stata inaugurata la tratta dell’attuale Statale 36 che da Abbadia sale fino a Piona di Colico.
“Con il nuovo tracciato - sottolinea lo stesso Brembilla - che secondo dati Anas del dicembre 2016 è percorso mediamente da 70.000 veicoli al giorno, la strada è oggi l’arteria più trafficata del Nord Italia”.
Il volume La strada stretta tra monti e lago verrà presentato sabato prossimo 13 luglio, alle ore 17, nella sala del caminetto a Villa Cipressi di Varenna.

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