mercoledì 31 luglio 2019

Varenna. Passerella dedicata a Giorgio Monico, la minoranza non approva


Il gruppo consiliare di opposizione ne aveva chiesto la cointitolazione a Stefano “Stevenin” Dellamano
(C.Bott.) Fa discutere, negli ambienti politico-amministrativi di Varenna, la scelta di intitolare la panoramica passerella a lago che collega l’antico borgo a Olivedo all’architetto Giorgio Monico, scomparso nel 2012, che fu per anni apprezzato sindaco della “perla del Centrolago”.
A sollevare perplessità è il gruppo di minoranza “Uniti per Varenna”, che contesta non certo la figura di Monico - definita ieri in sede di consiglio comunale “certamente di rilievo e di spicco, sia in campo professionale sia amministrativo” - quanto le modalità che hanno portato la maggioranza a prendere appunto quella decisione.
Premesso che la passerella “è stata strumento essenziale per far spiccare un ulteriore balzo a Varenna e includerlo tra i borghi più belli del Paese”, lo schieramento di opposizione guidato dal capogruppo Paolo Ferrara ne chiedeva la cointitolazione a Stefano Dellamano, più conosciuto in paese come “Stevenin”, che fin dagli anni Cinquanta aveva “spinto” la realizzazione la passerella, che all’epoca pareva dovesse rimanere un sogno.
Giorgio Monico, per lunghi anni sindaco di Varenna.
“Ci sembrava che dedicare tale opera sia a chi l’aveva in fondo sognata e preconizzata sia a chi successivamente l’aveva realizzata - hanno detto in sede di consiglio comunale gli esponenti di “Uniti per Varenna” - fosse più che corretto e in fondo anche un modo di ripercorrere quella modalità, cara proprio a Monico, di tenere assieme, nell’amministrare, i “milanesi” e i varennesi”. Il sindaco Manzoni ha invece sostenuto che ciò non era realizzabile, perché a suo dire i curricula dei due non sono paragonabili e, testuale, metterli accanto sarebbe imbarazzante”.
“Siamo certi che questa sia una scivolata - ha affermato il capogruppo Ferrara - perché in fondo chi ha genitori con curricula tali da potersene vantare? Eppure ciò non toglie loro il merito di averci dato vita, esempio e desideri. E del resto non è il curriculum a determinare intitolazioni o altro”.
“Uniti per Varenna” ha altresì ricordato che un paio d’anni fa il gruppo aveva proposto al sindaco di dedicare la sala civica al piano terra del palazzo municipale, poi intitolata allo storico Vittorio Adami, all’indimenticato parroco don Lauro Consonni, “personaggio - hanno ricordato i consiglieri di opposizione in sede consiliare - che il curriculum adatto ben lo aveva, se la logica fosse stata la medesima”.
“Allora la risposta di Manzoni era stata vaga, evasiva e non positiva - hanno aggiunto - ed è un peccato perché sia Monico sia don Lauro, tra l’altro persone che si stimavano e che avevano più volte collaborato nei rispettivi ruoli, tanto hanno fatto per il bene di Varenna e dei suoi cittadini”.

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