lunedì 8 luglio 2019

Colico. All’enoteca Portovino il primo “caffè” del Festival Musica sull’acqua


Martedì 9 luglio il violino di Francesco Senese, il sax di Roberto Armocida e il pianista André Gallo
Il pianista André Gallo.
Ad arricchire il programma dei concerti della quindicesima edizione del Festival “Musica sull’acqua” saranno anche quest’anno i caffè musicali (a ingresso libero), lungo il lago, con momenti di musica e aggregazione in alcuni bar, caffè ed enoteche di Colico, occasione per avvicinare il pubblico in maniera più informale alla musica e per conoscere più da vicino gli artisti della rassegna musicale.
Il primo appuntamento è per domani, martedì 9 luglio (inizio alle ore 22), presso l’enoteca Portovino con Francesco Senese, violinista e direttore artistico del Festival, il pianista André Gallo (entrambi già apprezzati nel concerto di apertura del Festival lo scorso 6 luglio) e con il sax di Roberto Armocida.
Il maestro Franceso Senese.
Una formazione di raro ascolto, per un programma altrettanto particolare che si aprirà con la Suite opera 157 b di Darius Milhaud, composta nel 1936 per violino, pianoforte e clarinetto (qui nella versione per sax), dal carattere brillante e vivace e in cui riecheggiano melodie e ritmi di tango, per proseguire con un omaggio a Nino Rota con il suo trio, scritto nel 1958 per flauto, violino e pianoforte, pagina dal carattere vivace e al contempo di grande cantabilità, in cui per quest’occasione il sax andrà a sostituire la parte del flauto.
Il resto del concerto sarà una sorpresa, tra programmi svelati all’ultimo momento e improvvisazioni, come il pubblico dei “Caffè” è abituato con piacere ormai da anni.
Di grande suggestione si preannuncia poi il concerto notturno di giovedì 11 luglio nella splendida cornice della chiesa di Santa Maria del Tiglio a Gravedona.
Alle ore 22.30 una pagina di raro ascolto alla riscoperta di George Enescu e del suo giovanile Ottetto per archi opera 7, tra atmosfere ispirate alla musica popolare rumena e quelle di tradizione occidentale.
Ne saranno interpreti otto musicisti di prim’ordine, a partire da Alina Pogostkina, per la prima volta ospite del Festival, violinista dall’eccezionale talento, vincitrice del Concorso internazionale Sibelius di Helsinki nel 2005 e da allora lanciata verso una brillante carriera internazionale.
Con il suo prezioso violino Sasserno del 1717 realizzato da Antonio Stradivari, la Pogostkina sarà al fianco di alcuni dei tutor e docenti della MACH Orchestra  provenienti da importanti orchestre, di cui alcuni sono prime parti: Alejandro Carreno (violino) e Aimon Mata (violoncello) dalla “Simon Bolivar Symphony orchestra”, Francesco Senese e Giacomo Tesini (violini) dall’Orchestra Mozart, Chaim Steller (anch’egli dall’Orchestra Mozart e dalla Gewandhaus di Lipsia), Simone Briatore (viola), dall’Orchestra nazionale di Santa Cecilia, e Patrizio Serino (violoncello), dall’Orchestra del Maggio musicale fiorentino.

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