sabato 20 luglio 2019

Valvarrone. Un ponte "tibetano" lungo più di 400 metri per valorizzare le miniere


Un progetto ambizioso e con un grande potenziale, quello illustrato questa settimana in Valvarrone per iniziativa del sindaco, Luca Buzzella, il quale ha sviluppato l’idea del geologo Cristian Adamoli e dell’ingegner Claudia Anselmini: un ponte "tibetano" lungo 430 metri, con un’altezza di oltre 200 metri, sospeso sul torrente Varrone e che collega Tremenico con Lentree e le miniere, con una prima bozza elaborata dallo studio Protea Ingegneria.
Alla presentazione è intervenuto l’assessore regionale Raffaele Cattaneo. Con lui, alcuni pubblici amministratori del territorio.
Il sindaco Buzzella ha sottolineato che “il supporto della Regione e degli altri enti è fondamentale, così come la cooperazione tra pubblico e privato”. “La valle - ha detto - ha bisogno di uno shock e di un sogno e questo può essere il progetto ponte-miniere che si uniscono, creando qualcosa di assolutamente unico, con un grande indotto e cn nuove opportunità per l’intero territorio e non soltanto per la valle”. “Crediamo nel potenziale di questo progetto - ha aggiunto il primo cittadino - e faremo il possibile per portarlo a compimento”.
L’assessore all’Ambiente della Regione Lombardia al termine della visita alla miniera ha dichiarato: “La miniera di Valvarrone è molto bella e suggestiva. In  Regione abbiamo a disposizione un piano per il recupero delle miniere dismesse, all’interno del quale potremmo inserirla. La particolarità di questa miniera è che ha una parte dimessa e una attiva. Sarà perciò necessario approfondire se, separando le due aree, si potrà rendere oggetto la parte dismessa della miniera di un riutilizzo a fini turistici, per un rilancio di questa area”.
“Valorizzare un bene particolare come questa miniera, soprattutto a fini turistici - ha aggiunto Cattaneo - vuol dire trasformarlo in un punto di attrattiva per chi trascorre le vacanze sul Lago di Como. Sarà necessario un progetto che includa lo sviluppo e la valorizzazione dell’area appunto a fini turistici, favorendone l’accessibilità. I sindaci mi hanno mostrato un’ipotesi di ponte sospeso pedonale per raggiungere le miniere, un piano con un impatto economico non trascurabile che dovrebbe essere inserito in un progetto più ampio, che si traduca in un’azione amministrativa appropriata al fine di valorizzarlo e di renderlo attuabile”.
“Il prossimo passo - ha concluso l’assessore - sarà un incontro tra tutti gli enti coinvolti e gli assessorati della Regione Lombardia per pensare insieme a un progetto integrato per valorizzare la Valvarrone”.
Il consigliere regionale Mauro Piazza dal canto suo ha spiegato: “Parliamo di un’attrazione nell’attrazione, perché mettere insieme un ponte con queste caratteristiche e le bellissime miniere rappresenta qualcosa di unico che richiederà diversi servizi accessori e che potrà creare non poche opportunità per il territorio lecchese e della valle. Abbiamo un richiamo come il Lago di Como che deve essere sfruttato e questa è un’occasione”.
Il consigliere provinciale Mattia Micheli oltre a sottolineare la validità turistico-economica del progetto ha messo in evidenza l’importanza “di pensare opere propedeutiche sul fronte viabilistico e infrastrutturale determinanti per dare maggiori opportunità all’idea di crescere e svilupparsi”.
Il progetto ha incassato anche il pieno sostegno della Comunità montana, rappresentata da Ferruccio Adamoli. “Il prossimo direttivo della Comunità montana - ha detto - non si farà scappare l’occasione di sostenere un progetto così ambizioso e strategico per la crescita turistica e economica di questo territorio”.
Piena collaborazione anche da Camillo Carnazzola, che rappresenta la proprietà delle miniere: “La vecchia parte che non è più produttiva, ma che è di eccezionale bellezza, potrà essere rapidamente adibita alle visite turistiche senza alcun problema rispetto alla parte di miniera ancora utilizzata. Noi siamo disponibili a collaborare al progetto, che ci piace moltissimo”.

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