martedì 23 luglio 2019

Il sindaco di Dervio: “Fango e tronchi. La diga di Pagnona è a rischio”


Vista dall'alto, oggi la diga di Pagnona si presenta così.

(C.Bott.) Una lettera per denunciare una situazione ritenuta insostenibile e alla quale occorre porre rimedio in tempi brevi per scongiurare il rischio di nuovi eventi calamitosi. A scriverla, in data odierna, è stato il sindaco di Dervio, Stefano Cassinelli, dopo il sopralluogo del 18 luglio alla diga di Pagnona effettuato a seguito dell’evento emergenziale del 12 giugno.
Destinatari della missiva l’Ufficio territoriale della prefettura di Lecco e in prima persona il prefetto, Michele Formiglio. Copia della stessa è stata inoltrata per conoscenza alla Procura della Repubblica del capoluogo lariano e alla Regione Lombardia.
Nella lettera, Cassinelli spiega che “la diga risulta satura di fango e legname” e fa presente che “in caso di forti venti e di piogge si potrebbero ripetere eventi quale appunto quello dello scorso giugno”.
Il primo cittadino derviese ribadisce che si è tuttora in attesa di un riscontro con l’indicazione ai singoli enti, per competenza, di quanto necessario per eliminare lo stato di pericolo attualmente presente.
“Siamo seriamente preoccupati - commenta il sindaco - e analoga preoccupazione è stata espressa di un geologo che ha visionato le immagini della diga, che dal 12 giugno ad oggi non è stata ripulita”.
“Noi abbiamo il dovere di tutelare i nostri cittadini - aggiunge Cassinelli - e dobbiamo scongiurare una nuova emergenza. Abbiamo bisogno di risposte concrete perché non vogliamo trovarci una mattina qualunque a sentirci dire di evacuare il paese. Finora non è stato fatto alcun atto concreto per mettere in sicurezza la diga e le immagini scattate dall’elicottero dimostrano che il pericolo è evidente e reale”.

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