lunedì 29 luglio 2019

Imprese dell’Alto Lario e della Valsassina. Dotazione di 550mila euro


Stanziamenti per le start up di impresa con sede nei comuni di Bellano, Casargo, Colico, Cortenova, Crandola Valsassina, Dervio, Dorio, Esino Lario, Margno, Pagnona, Parlasco, Premana, Sueglio, Taceno, Vendrogno e Valvarrone
Esce domani il bando “Start up di impresa nell’area interna dell’Alto Lago di Como e Valli del Lario”. La dotazione finanziaria ammonta a 550mila euro. Ad annunciarlo è il consigliere regionale lecchese Mauro Piazza.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online a partire dalle ore 12 del prossimo 16 settembre e sino alle 17 del 10 dicembre (e comunque fino a esaurimento delle risorse disponibili).
“Il bando - specifica Piazza- è rivolto a queste categorie che hanno la sede operativa nei comuni dell’area interna Alto Lago e Valli del Lario: a) MPMI (Micro piccole e medie imprese) con sede legale/operativa attiva da non più di 24 mesi; b) Aspiranti MPMI, ossia persone fisiche che provvedano, nel termine di 90 giorni dalla pubblicazione sul Burl del decreto di assegnazione, a iscrivere una MPMI nel Registro delle imprese di una delle Camere di commercio della Regione Lombardia; c) Liberi professionisti singoli o associati che abbiano avviato l’attività da non più di 24 mesi o che provvedano a avviarla entro 90 giorni dall’assegnazione del contributo.
“Il metodo della Regione, basato sull’ascolto dei territori e delle categorie, risulta vincente. Le richieste partono dal basso - dichiara Alessandro Mattinzoli, assessore regionale allo Sviluppo economico - e attraverso un confronto costruttivo si possono realizzare misure davvero necessarie. Le istituzioni che offrono opportunità a imprese e a liberi professionisti dimostrano di saper dare un contributo vero a chi lavora e produce in un periodo di grandi cambiamenti come questo. Il nostro impegno è offrire possibilità concrete a zone bellissime della nostra Lombardia, zone che vanno assolutamente rilanciate e valorizzate in ogni potenzialità”.
“L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perso nella misura del 40% del totale delle spese ammissibili -conclude il consigliere regionale Piazza - sino a un massimo di 60mila euro, mentre l’investimento minimo dovrà essere di almeno 20mila euro”.
Sono ammesse le spese per opere edili, progettazione lavori, beni strumentali, affitti, nuovo personale, spese generali indirette.

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