06 settembre 2020

Varenna. Un nuovo libro racconta Villa Cipressi e la sua “sala stemmata”

La presentazione del volume si terrà nella “sala del pergolato” della prestigiosa struttura sabato 12 settembre alle ore 17

L'ingresso della "sala del caminetto" di Villa Cipressi a Varenna.

 

La bellezza di Villa Cipressi e dei suoi giardini è nota a molti. Tra le stanze della villa è altrettanto nota, in particolare ai varennesi, la quattrocentesca “Sala del camino” (o “del caminetto”).

Si tratta di una vera è propria sala stemmata, o “camera picta”, e costituisce la rappresentazione genealogica di una stirpe mediante una serie di stemmi nobiliari: un modello iconografico che si afferma a partire dal Medioevo pressoché in tutto il mondo occidentale. Serve a celebrare “l’amore della casata” e il prestigio raggiunto nell’ambito del patriziato locale.

Ora un libro di Vittorio Mezzera, edito dal Comune di Varenna e dall’Associazione culturale “Luigi Scanagatta”, svela la storia e i particolari di questo luogo. Si tratta del volumeLa sala stemmata di Casa Serponti nella Villa Cipressi di Varenna” (Editoria Grafica Colombo, Valmadrera, 2019, pagine 127).

L’autore ripercorre la storia di Villa Cipressi, mettendo in luce in particolare il ruolo di alcuni sorprendenti personaggi che possedettero e abitarono la villa nel corso dell’800 e del ‘900, tra i quali l’imprenditore l’imprenditore serico Enrico Andreossi (1828-1884), il nobile e eccentrico ornitologo rev. Hubert Delaval Astley (1860-1925), il ricchissimo e sfortunato Baronetto Sir Richard Vincent Sutton (1891-1918) e infine l’editore e tipografo Carlo Accame (1893-1975), ultimo proprietario privato della villa.

Viene anche ricordato l’episodio del 1838 che vide la presenza a Villa Cipressi, per un pranzo, dell’imperatore d’Austria e Ungheria, Ferdinando I, e della  sua consorte, l’imperatrice Maria Anna di Savoia, in occasione del viaggio che li portò a Milano e a Venezia provenienti dal Tirolo percorrendo la strada militare aperta nel 1831 lungo la Valtellina e la sponda orientale del Lago di Como.

Il capitolo centrale del testo decifra e illustra il fregio pittorico stemmato della sala di Casa Serponti. I fregi stemmati raffigurano complessivamente 31 stemmi, compresi gli stemmi del Duca di Milano Gian Galeazzo Maria Sforza (1469-1494) e dei feudatari di Varenna Conte Pietro II dal Verme (1425-1485) e sua moglie la Contessa Chiara Sforza (1467-1531).

Numerosi sono gli stemmi di famiglie nobili di Varenna: Campioni, Della Mano o Magni, Scotti, Bordoni, De Cella, Serponti, Calvasina, Tenca, Balbiano o Balbiani, Mantica o Mantici, Venini e Mazza.

Sono anche presenti le raffigurazioni di stemmi di alcune famiglie non varennesi: Lavizzari, Erba, Moriggi, Cattaneo - Torriani di Valsassina, Curioni, Andriani. Per ogni stemma dipinto nella sala viene fornito il raffronto con le appropriate fonti araldiche, nonché utili notizie storiche sintetiche della famiglia corrispondente. In appendice viene infine proposto un approfondimento storico-araldico dello stemma della famiglia Serponti dei rami di Varenna e del ramo di Pescia.

La presentazione del volume si terrà nella “sala del pergolato” di Villa Cipressi sabato 12 settembre alle ore 17. Al termine della presentazione, rispettando le regole di sicurezza dettate dalle norme anti Covid-19, si potrà visitare a piccoli gruppi la “sala stemmata” di Villa Cipressi.

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