11 settembre 2021

Mandello Lario e i 100 anni della Guzzi. Immagini di un motoraduno che… non c’è!



(C.Bott.) Immagini di un motoraduno che… non c’è, o per meglio dire che non ci sarebbe dovuto essere per le restrizioni imposte dalla pandemia.

Troppo forte, però, per i guzzisti di mezza Italia (e di mezza Europa!), nell’anno del centenario di fondazione della Casa dell’Aquila, il desiderio di raggiungere Mandello Lario, di visitare il museo storico dell’azienda nata appunto nel 1921, di aggirarsi per strade e negozi (molti dei quali “addobbati” per l’occasione, con tanto di vecchie “due ruote” a far bella mostra in vetrina), di ammirare il murales realizzato da "Gechi" Trincavelli in via Cavour e, perché no?, di approfittare di uno splendido fine settimana di settembre per visitare il Lario.



Immagini di una Mandello pacificamente invasa da centinaia di motociclisti provenienti come detto da varie province d’Italia, oltre che da Francia, Belgio, Olanda, Germania, Svizzera, Repubblica Ceca e Ungheria, per citare soltanto alcune “targhe” viste aggirarsi per le vie della “città dei motori”, oppure sostare nel parcheggio antistante la Moto Guzzi.

Un bel vedere, indubbiamente. E un sogno di tanti appassionati motociclisti divenuto spontaneamente realtà: quello di ripartire dopo che lo scorso anno il rombo delle Guzzi era stato “spento” dal Covid.



Tante motociclette, come sempre di ogni modello e di ogni età. Tanti look rigorosamente “griffati” Moto Guzzi. E nelle vetrine qualche simpatica e curiosa novità, come il “presepe Mandello” realizzato da artigiani che vivono nelle favelas di Lima, in Perù, esposto e in  vendita presso la “Bottega del mondo” (negozio Equo e solidale) in piazza della Vittoria.

Insomma un fine settimana comunque da vivere all’insegna delle “due ruote”. Perché il fascino della Guzzi è più forte anche di ogni restrizione.










10 commenti:

  1. Vedo che il vostro Claudio Bottagisi segue con particolare attenzione e competenza i 100 anni della Moto Guzzi... È talmente forte la passione dei GUZZISTI, in Italia che all'estero, che non si vuol far passare questo centenario senza un ricordo... Infatti sempre in Lombardia a CANTU', quindi nella vicina provincia di Como si è deciso di fare delle iniziative per ricordare il vecchio circuito cittadino dove le moto con L'Aquila in volo erano le dominatrice... Anima di questa commemorazione è il rinato Moto Club VIGHIZZOLO di CANTÙ, con il sostegno della Pro Cantù e il patrocinio del comune... A sostenere tecnicamente ogni attività vi sarà la ditta STUCCHI, storici specialisti e restauratori della Guzzi, che di recente hanno trasferito la propria attività da Mandello proprio a Cantù... Il calendario prevede un mostra di moto sia d'epoca che recenti, nonché la moto dei 100 anni presso la Villa Calvi,situata nel centro cittadino. La mostra sarà visitabile, rispettando le vigenti norme Anti Covid, nei giorni 16/17 c.m.di pomeriggio e 18/19 sabato e domenica sia di mattina che di pomeriggio... La domenica pomeriggio, infine, si svolgerà un corteo di moto storiche a numero chiuso(con iscrizioni ormai chiuse) ripercorrendo il vecchio circuito cittadino per ben 3 volte, con una sosta in largo XX Settembre (al secondo giro) per poter vedere la Mostra in Villa Calvi e per effettuare le foto di rito... Gli organizzatori sperano di regalare una giornata memorabile per tutti gli amanti delle moto...

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    1. Grazie Sig.Bottagisi per tutto quanto organizzato, ed un grazie a chi ha collaborato con Lei. Io non sono un guzzista, non conosco le vostre moto, ma le assicuro che vi rispetto e rispetto la vostra passione per un Marchio che ha costituito una fetta di storia che è stata annientata dalla più assurda schifosa ipocrisia tutta italiana. Questo evento andava "celebrato" ufficialmente ad ogni costo inventando comunque di condurre la manifestazione con intelligenza, proprio per rendere omaggio all'incommensurabile valore di tutti coloro che la Guzzi l'hanno creata.
      Un segno di riconoscimento e stima.
      Maurizio

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  2. Grande Guzzi....Sempre nel cuore

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  3. Tante belle parole ma la realtà è che non è assolutamente ammissibile che x la Guzzi sia svanito il COVID mentre normalmente ci sia un esagerazione esasperata ... Il sindaco e tutti coloro che dovrebbero fare rispettare le regole si sono tranquillamente defilati e fanno finta di nulla? Ridicolo e quantomeno provocatorio perché è stato detto che non ci doveva essere questo evento , invece come sempre i ������ hanno avuto la meglio... Distanziamento,greenpass , mascherine...niente di niente ...
    Vergognosi... almeno un minimo di coerenza , ma da certa gente non si può aspettarsi granché... Lunedì capaci di raccontare le solite fesserie catastrofiche ma in questi giorni silenzio???
    Ripeto si vergognino.

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    1. Non puoi vietare alla gente di venire a Mandello. Poi va al senso civico delle persone. Mi sa che il ridicolo sei tu.

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    2. Fatti una vita possibilmente lontano dallo schermo tv

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    3. Meglio.spegni la.tv liberi è bello

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  4. L anima guzzista e l aquila vola alta bene cosi

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  5. Si può fare tutto basta avere il buonsenso di organizzarlo la volontà e la organizzazione per un evento che si poteva dilazionare in più date e con prenotazioni e tutte le norme del caso mi sembra che a Venezia e a Milano ci sono dei grossi eventi con regole ben precise

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  6. Il nonno materno, Giambattista Cremascoli (Classe 1901) di Lodi è stato uno dei primi Concessionari d'Italia della mitica Moto Guzzi.
    Grazie di ❤️ a lui per avermi trasmesso la passione.

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