09 gennaio 2023

Scrive da Mandello: “Abbattere e ricostruire la scuola “Pertini”? Un irresponsabile capriccio”

L'edificio che ospita la scuola primaria "Sandro Pertini".
 
Da Maurizio Leonelli riceviamo e pubblichiamo:

Come noto l’amministrazione comunale mandellese ha programmato di abbattere, per poi ricostruirla, la scuola primaria “Sandro Pertini”. Spesa ipotizzata, 12 milioni di euro, tempi previsti 3 anni, credo.
La minoranza consiliare ha espresso seri dubbi sull’opportunità di una simile operazione, stante il previsto decremento demografico. Mi sembra opportuno, a beneficio di chi legge,  aggiungere  alcune ulteriori considerazioni al riguardo.
La “Pertini” è stata edificata negli anni Settanta (è quindi la più moderna tra gli edifici scolastici e pubblici mandellesi). E’ stata realizzata adottando già alcuni criteri antisismici su progetto dello studio di architettura Albini, riconosciuto tra i più qualificati e quotati a livello nazionale.
Agli inizi degli anni Novanta fu predisposto il progetto di una palestra polifunzionale, accantonato poi dall’Amministrazione Siani in quanto ritenuto troppo costoso. Si preferì realizzare la struttura tensostatica attuale, la cui copertura è già stata rifatta qualche anno fa.
La scuola ha sì presentato alcuni inevitabili difetti di costruzione, peraltro prontamente risolti con interventi specifici e di normale ordinaria manutenzione. Nel corso degli anni si sono apportate migliorie alla struttura e agli impianti.
Allo stato attuale, in base alla perizia dell’ufficio tecnico comunale, la struttura presenta queste criticità: infiltrazione di acqua da alcune vetrate del tetto durante i temporali, porte-finestre con problemi di scorrimento, logorio di parte della pavimentazione in linoleum. Sembrerebbe un po’ poco per giustificarne l’abbattimento!
Ad oggi sono state spese - per relazioni tecniche, progetti di fattibilità e esecutivi e ricorsi - somme ingenti.
E’ allora doveroso porsi i seguenti interrogativi: si sono considerati con attenzione, vista l’esperienza maturata sul campo in altre recenti occasioni, i reali tempi di realizzazione e i costi effettivi da sostenere, che potrebbero essere ben superiori a quelli ipotizzati? Si è pensato a dove e come far svolgere le lezioni in questo, comunque non breve, periodo? Ai costi diretti e indiretti, a eventuali rischi nell’assegnazione degli appalti e dei finanziamenti? E ancora, ai disagi per gli alunni e le famiglie, ai danni alle infrastrutture del paese e ai problemi di viabilità dovuti alla complessità del cantiere?
Per quanto esposto, l’idea di voler abbattere la scuola “Pertini” per poi ricostruirla, magari anche più bella e funzionale, sembra apparire, a mio avviso, più un irresponsabile capriccio piuttosto che una scelta assennata.
Maurizio Leonelli (Mandello Lario)

1 commento:

  1. Alla luce dei suoni interrogativi e' l'ennesimo spreco di denaro.

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