(C.Bott.) Una serata dominata dalla musica e dalle voci delle Giannissime, che al teatro comunale “Fabrizio De André” di Mandello Lario hanno cantato Anna Oxa, Caterina Caselli, Patty Pravo, Loredana Bertè, Irene Grandi, Fiordaliso, Tina Turner e naturalmente Gianna Nannini, ma anche Lucio Battisti e Massimo Ranieri. Una serata nel segno dell’Avis, coincisa con il giorno del sessantasettesimo compleanno della sezione comunale dell’associazione donatori di sangue, fondata appunto il 17 maggio 1958 e a cui fanno riferimento anche i comuni di Abbadia Lariana e Lierna.
Una serata per le mamme, delle quali soltanto domenica scorsa è stata celebrata la festa, e in generale per tutte le donne. Una serata, a proposito di mamme, anche con una dedica speciale a quella che Roberto Rosa, alla guida dell’Avis mandellese fino allo scorso marzo e ora vicepresidente vicario, non ha esitato a chiamare “mamma coraggio”. “Io questa sera l’ho trovata - ha detto scendendo dal palco e raggiungendo la galleria - si chiama Paola ed è la mamma di “Michy”, mancato nel 2015 per un sarcoma osseo a soli 10 anni, e la moglie di Stefano Barra, scomparso lo scorso gennaio”.
Una serata anche per rilanciare il messaggio secondo cui “donare è importante” e per promuovere la cultura della donazione. “Donare il sangue vuol dire donare qualcosa di sé”, ha ricordato Chiara Poletti, nuovo presidente dell’associazione intitolata all’indimenticato dottor Gianni Comini e oggi forte di oltre 590 donatori. Poi il palcoscenico di un “De André” gremito è stato tutto per loro, per le Giannissime.
L’apertura non poteva che essere per la Nannini e il suo Fotoromanza, uno tra i brani più conosciuti della cantautrice toscana. A seguire Sono bugiarda della Caselli, La bambola di Patty Pravo e Dedicato della Bertè. Quindi altre “tappe” di un apprezzato viaggio tra le cover di alcune tra le più conosciute cantanti italiane e internazionali, altre dediche, altri messaggi di solidarietà. Infine il bis, che in una serata dedicata alle mamme non poteva che essere Meravigliosa creatura, sempre della Nannini. All’uscita, il dono dell’Avis a tutte le donne di una rosa rossa. Per una serata di festa, in loro onore.
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