lunedì 20 maggio 2019

Caterina Zuccoli e Irene Lanfranconi, il pianoforte regala brillanti affermazioni


Nuovi successi per la Scuola di musica “San Lorenzo” di Mandello, che si prepara a festeggiare il ventennale di attività
Caterina Zuccoli
(C.Bott.) Altre due significative affermazioni per la Scuola di musica “San Lorenzo”, alle porte del proprio ventennale.

L’anno scolastico 2018-2019 va infatti in archivio con nuovi brillanti successi ottenuti al concorso internazionale “Bellano paese degli artisti” dalle due pianiste Caterina Zuccoli (secondo premio nella categoria pianoforte solista) e Irene Lanfranconi (per lei a sua volta il secondo premio sempre nella stessa categoria). Entrambe sono allieve del professor Michele Santomassimo.
Legittima la soddisfazione di Emanuela Milani, direttrice didattica e artistica della scuola mandellese. “Il punto forte della nostra scuola di musica - dice - è la continuità didattica garantita agli alunni. Da 20 anni il team di docenti è lo stesso e questo non può che essere la carta vincente di una scuola che mette al primo posto la serietà e la qualità della propria offerta formativa”.
Irene Lanfranconi
“Gli alunni - aggiunge - seguono un percorso didattico valido con i loro docenti e ogni anno devono affrontare e superare un esame di conferma e di passaggio all’anno successivo in presenza di un commissario esterno. Ciò a testimonianza di un obiettivo di assoluta serietà, di un programma didattico da portare a termine e conseguentemente di un segnale che la musica non può essere semplicemente l’hobby di un’ora a settimana ma una scelta di impegno annuale”.
“Un grazie sentito - osserva sempre Emanuela Milani - va all’Associazione Oratorio San Lorenzo e al suo presidente, Giuseppe Angione, a don Giuliano Zanotta che sostiene la scuola e alle famiglie che ogni anno ci affidano i loro figli”.
La premiazione a Bellano di Irene Lanfranconi.
I prossimi impegni della “San Lorenzo” sono costituiti dal concerto di fine anno scolastico che si terrà venerdì prossimo, 24 maggio, alle 20.45 al teatro “San Lorenzo” di via XXIV Maggio e dagli esami di fine anno scolastico con commissario esterno il lecchese Giuseppe Scaioli.
Classe 1934, Scaioli ha coltivato fin da giovanissimo la passione per la musica e, in particolare, per lo studio del clarinetto, strumento con cui si è diplomato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano.
L’interesse per il canto corale e per la musica strumentale sono stati gli elementi di stimolo per lo studio della composizione corale e della tecnica vocale con i maestri Soresina e Cammillucci e della strumentazione per banda con Turriani e Rucano.
Il maestro Giuseppe Scaioli, lecchese.
Nel 1958 è stato tra i fondatori del Coro Grigna dell’Ana di Lecco, che ha diretto per ben 56 anni. Ha all’attivo composizioni e armonizzazioni di canti per cori.
L’armonizzazione, con scrittura semplice, dei Trenta canti degli alpini, incisi con il Coro Grigna, sono il suo fiore all’occhiello.
Ha fatto parte di commissioni in rassegne e concorsi corali. In Ungheria e in Svezia ha ottenuto significativi riconoscimenti come direttore di coro e di banda, ha composto marce sinfoniche e marciabili e strumentato musiche tratte dal repertorio lirico-sinfonico.
Scaioli è da sempre un convinto assertore del canto popolare quale mezzo efficace per una cultura musicale di base.

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