11 dicembre 2022

“Ludovico detto Vico”, Alberto Magatti presenta il suo romanzo sabato 17 dicembre a Vendrogno

Alberto Magatti



(C.Bott.) A inizio 2021 aveva pubblicato Dado e le farfalle silenti, un libro scritto con tanto entusiasmo e caratterizzato da una scrittura non priva di un ritmo e di un’ironia capaci di coinvolgere il lettore e di farlo partecipe delle emozioni dei protagonisti. Nei mesi scorsi Alberto Magatti, capace di indagare i sentimenti dell’animo umano, era tornato nelle librerie e sulle piattaforme online con Ludovico detto Vico.

Sabato 17 dicembre, alle ore 18, il nuovo romanzo dell’imprenditore di Mandello Lario verrà presentato al Museo del latte e della storia della Muggiasca, in via Parrocchiale a Vendrogno.
La scelta non è casuale, perché proprio Vendrogno è uno dei luoghi che hanno ispirato il suo racconto, che si snoda tra la Sicilia e appunto la terra lariana, dalla fine degli anni Cinquanta ai giorni nostri.
Il libro narra le vicende di Anna, ragazza siciliana orfana di madre che perde il padre nella tragedia di Marcinelle ed è costretta a fuggire dalla sua casa a causa di una violenza sessuale. Riparerà a Palermo in un orfanotrofio e lì incontrerà il suo destino, che ha il volto di due fratelli, Ludovico e Sofia.




Sullo sfondo delle vite dei protagonisti scorre la storia del Bel Paese, di un’Italia dimenticata: quella dell’emigrazione, dei matrimoni riparatori, delle Fiat 600 e del boom economico.
Un romanzo, in definitiva, che parla al cuore e accompagna il lettore “dentro” l’anima stessa dei protagonisti, con uno stile narrativo personalissimo e immediato.
Del suo libro, lo stesso Magatti non esita a dire: “Con Ludovico detto Vico ho affrontato le questioni che più mi stanno a cuore, quelle a cui il più delle volte è difficile dare spiegazioni logiche: l’amore che lega le persone e la difficile scelta di lasciar andare chi si ama per davvero, la maternità del cuore e non del corpo, quella che sancisce affetti particolari tra i figli adottivi e i propri genitori”.
L'incontro di sabato prossimo a Vendrogno può contare sul sostegno di Lario Reti Holding, della Fondazione comunitaria del Lecchese, del Sistema museale della provincia di Lecco, del Comune di Bellano e della Pro Vendrogno, oltre che dello stesso Museo del latte e della storia della Muggiasca.

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