10 agosto 2019

Il vescovo Dante a Mandello: “Il volontariato è il segno di una comunità viva”


Monsignor Dante Lafranconi questa mattina nell'arcipretale di San Lorenzo.

(C.Bott.) Guardare ai santi e ai martiri per imparare, sul loro esempio e con lo stesso ardore di carità, a guardare a Dio. E’ il primo messaggio che monsignor Dante Lafranconi, vescovo emerito di Cremona, ha trasmesso oggi ai mandellesi in occasione della festa patronale.
Parlando ai fedeli nella chiesa arcipretale, all’omelia della messa solenne celebrata per la festa liturgica di San Lorenzo, il prelato ha sollecitato a guardare al santo patrono “con il desiderio di imitarlo e di vivere giorno dopo giorno la nostra esistenza come discepoli di Gesù”.
Poi due riflessioni. La prima: San Lorenzo ha amato Dio con tutte le sue forze. “Ma il suo - ha tenuto a sottolineare monsignor Lafranconi - era anche un grande amore per i poveri. Perché non possiamo amare Dio se non amiamo il nostro prossimo”.
Quindi un pensiero agli ammalati e agli anziani, una riflessione - “Deve esserci sempre posto per andare incontro anche a loro” - e un elogio incondizionato del volontariato, “il segno tangibile di una comunità autentica e viva”.
Il vescovo, classe 1940, origini mandellesi, ha altresì auspicato più amore nei confronti della Chiesa. “Oggi vedo un sottile vento di insofferenza e di critica, e anche di disobbedienza, proprio verso la Chiesa. E allora chiediamo a san Lorenzo di aiutarci ad amarla di più, perché la Chiesa costituisce il grande deposito della memoria di Cristo”.
Poi, terminata la celebrazione eucaristica, processione fino all’Imbarcadero passando per via della Torre, come ogni anno addobbata per la ricorrenza patronale.
Questa sera, dopo la benedizione delle imbarcazioni e la sfilata delle “Lucie”, l’atteso spettacolo pirotecnico e, all’Oratorio San Lorenzo (dove dalle 19 funzionerà il servizio di ristorazione), nuovamente spazio alla musica e alle danze.
Nel servizio fotografico di Claudio Bottagisi, le immagini della celebrazione eucaristica presieduta in mattinata dal vescovo Dante Lafranconi e della processione verso l’Imbarcadero di Mandello.


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