lunedì 26 agosto 2019

La Lierna-Alpe di Lierna ricorda il dottor Bonacina. “Gianpaolo, amavi gli spazi aperti”

La medaglia d’oro intitolata al medico mandellese scomparso lo scorso mese di aprile è stata assegnata a Giuseppe Boschi, classe 1935 
La moglie del dottor Gianpaolo Bonacina, Cristina, consegna la medaglia a Giuseppe Boschi, classe 1935.
(C.Bott.) Amava gli spazi aperti, la montagna e lo sci. E ieri lo scenario dell’Alpe di Lierna ha fatto da ideale palcoscenico non soltanto all’atto finale della gara di corsa in montagna che ha visto prevalere Paolo Bonanomi dei “Falchi” di Lecco (con Martina Brambilla che ha stabilito il nuovo record femminile della competizione) ma anche al ricordo tributato al dottor Gianpaolo Bonacina da colleghi e amici dello stimato medico mandellese scomparso improvvisamente lo scorso mese di aprile.
Il suo nome è stato scandito più di una volta durante la cerimonia di premiazione e  momenti di intensa commozione si sono accompagnati sia al minuto di raccoglimento voluto in suo onore dagli alpini di Lierna, nel classico stile delle penne nere di ricordare con uno spazio di riflessione e raccoglimento chi è “andato avanti”, sia alla consegna della medaglia d’oro dedicata appunto al dottor Bonacina a Giuseppe Boschi, classe 1935.
Un premio che Boschi custodirà gelosamente tra i ricordi certamente più cari delle sue dieci partecipazioni alla Lierna-Alpe di Lierna, ultima in ordine di tempo proprio quella di ieri che gli è valsa, manco a dirlo, la palma di concorrente più anziano al via.
Un premio, peraltro, non soltanto all’età di Boschi ma anche e soprattutto al suo carattere, al suo piglio, alla sua determinazione e naturalmente alla sua grande passione per le corse in montagna.
A consegnare al liernese la medaglia d’oro è stata la moglie del dottor Gianpaolo Bonacina, Cristina. Per un altro momento di grande suggestione e di forte emozione.

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