giovedì 22 agosto 2019

Scrive da Mandello alla Navigazione: “A Bellagio ho assistito a una scena vergognosa!”

Massimo Gilardoni afferma: "Io e il mio amico siamo rimasti scioccati. Una cosa mai vista prima"
Riceviamo il testo di una  lettera, a firma del mandellese Massimo Gilardoni, inviata alla direzione della Navigazione Lago di Como per denunciare un episodio di cui lo stesso Gilardoni è stato testimone questa settimana a Bellagio e ne pubblichiamo ampi stralci:
Purtroppo questa missiva è per riferire un fatto a dir poco increscioso che non mancherò di divulgare, perché ritengo che la scena a cui io e un mio amico abbiamo assistito sia una vergogna per la compagnia che voi rappresentate e per l’Italia intera (e non esagero!).
Martedì 20 agosto ho deciso di fare un giro in battello. Così mi sono recato a Lecco e ho salpato con quello delle ore 14, direzione Bellagio. Personale magnifico e bella gita (la prima volta nella parte lecchese del lago nonostante io sia nato e abiti a Mandello).
Al termine della giornata ci rechiamo al pontile numero 2, ci avviciniamo per chiedere se per Varenna si partisse da lì e per fare, eventualmente, il biglietto.
A quel punto assistiamo a una scena vergognosa. Davanti a me quattro persone: una famiglia di tre che se ne va e una ragazza che si esprimeva in lingua inglese (non so se madre lingua o meno).
Molto educatamente la ragazza chiede l’orario del battello per Como e l’operatore risponde in modo sgarbatissimo (forse era nervoso? Ognuno di noi, in ogni caso, ha problemi che non giustificano certi atteggiamenti).
La ragazza, un po’ agitata e in difficoltà, chiede nuovamente  informazioni (questione di due minuti), ma l’addetto allo sportello rincara la dose e la tratta malissimo. La umilia verbalmente dandole addirittura della scema in italiano!
Io sono testimone e con il mio amico ci guardiamo allibiti. A un certo punto la ragazza, quasi con le lacrime agli occhi, viene mandata allo sportello laterale, che era chiuso ma che è stato aperto appositamente dal maleducato per lei, e affidata a un collega della biglietteria aggiungendo: “Adesso mi hai rotto le palle”.
Io e il mio amico abbiamo fatto soltanto un errore: non intervenire. Eravamo scioccati. Una cosa mai vista prima…
Ricordiamo a quel signorino, che lavora per voi, che se mangia lo fa grazie a queste persone.
Quando è stato il mio turno ho chiesto informazioni per Varenna e anche a me è stato risposto in malo modo (non come alla signorina, poiché io essendo italiano capivo bene quello che lui diceva) ma ovviamente la mia replica è stata forte e decisa.
Non ho visto il nome sulla sua camicia e credo non avesse nemmeno il cartellino per l’identificazione ma a voi sarà facile individuare il personaggio
Sono consapevole che moltissimi, forse tutti, i vostri collaboratori siano educati, ma questa persona  ha fatto fare una figura meschina a voi e a noi italiani: ripeto, la ragazza aveva soltanto chiesto informazioni ed era in evidente difficoltà. Nessun atto prepotente.
Io e il mio amico siamo testimoni oculari. Scioccati da tanta cattiveria e cafoneria. Uno schifo!
Massimo Gilardoni - Mandello Lario

2 commenti:

  1. lo stesso giorno anche io ho preso il traghetto da Varenna per Bellagio delle ore 18.30 circa e giunto a Bellagio ho assistito ad una scena simile di un dipendente della navigazione abbastanza giovane che con sgarbo e maleducazione ha apostrofato in malo modo un turista anziano di lingua inglese perchè a suo dire il traghetto Bellagio - Varenna era appena stato annunciato al microfono e quindi il malcapitato secondo il personaggio sarebbe stato "scemo" e "rincoglionito" perchè non aveva sentito. Tra l'altro l'annuncio è stato dato solamente in lingua italiana.

    RispondiElimina