martedì 13 agosto 2019

Manzoni, sindaco di Varenna: “Ferrara e la minoranza sono in confusione!”


Mauro Manzoni, sindaco di Varenna.

Dal sindaco di Varenna, Mauro Manzoni, riceviamo e pubblichiamo:
I recenti comunicati e le prese di posizione di Paolo Ferrara denotano idee contraddittorie, segno di una certa confusione che pare pervada il gruppo di minoranza.
Più volte, anche nella seduta di consiglio comunale, afferma che non ci sia nulla da eccepire nell’intitolazione a una persona meritevole e a un buon sindaco come Giorgio Monico, della passeggiata a lago, quindi dichiara che non ama le santificazioni, infine dà (loro pieno diritto) voto contrario.
La sua motivazione? E’ questione di metodo (ci dica apertamente, se vuole, le vere motivazioni di questa querelle, a uso e consumo giornalistico).
Ferrara mostra anche poca chiarezza nel riportare le affermazioni del sindaco e trasforma, artificiosamente, la normale dialettica di un consiglio comunale in toni intimidatori e attacchi personali.
Dire che io abbia usato un tono intimidatorio (dal dizionario Devoto-Oli “inteso a imporre soggezione, sottomissione, timore”) verso un consigliere nell’esercizio delle sue funzioni, è una cosa gravissima. Chi mi conosce sa che sono ben lontani dalla mia persona certi atteggiamenti.
Come molti presenti hanno potuto ascoltare con le loro orecchie, visto il numeroso pubblico presente alla seduta di consiglio comunale dello scorso 30 luglio (e prova ne è anche la registrazione audio, disponibile come sempre sul sito www.viverevarenna.com), il sindaco si è limitato a mostrare “sconcerto” per la decisione assunta dal consigliere Vitali di astenersi, visto che ha amministrato insieme a Monico proprio negli anni in cui veniva progettata e costruita la passerella a lago, aggiungendo poi che ognuno in coscienza poteva votare quello che più riteneva giusto.
Una semplice e legittima considerazione che chiunque avrebbe potuto fare. Il sindaco stima da sempre il consigliere Luigi Vitali e non è certo un voto diverso dal suo che diminuirà anche solo minimamente la stima nei suoi confronti.
E’ un peccato per il Comune e per i cittadini di Varenna questa incoerenza nel pensiero del consigliere Ferrara.
Aggiungo che sulla considerazione futura che Ferrara fa della mia azione mi importa poco. Ogni giorno lavoro per Varenna, impegnando le mie energie dal piccolo marciapiede (che taluni considerano di poco conto) a progetti più ampi, trovando pure il tempo per rispondere a queste misere querelle a uso e consumo giornalistico.
Termino qui il mio intervento: ho già - ahimè - speso troppo tempo per replicare alle infime parole del Ferrara.
Mauro Manzoni

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