01 dicembre 2022

Altea e Davide ai mandellesi: “Non avremmo potuto scegliere luogo migliore dove sposarci”

Due mesi fa il matrimonio celebrato nell’arcipretale di San Lorenzo. Ora i novelli sposi scrivono: “Avete fatto sì che il giorno delle nostre nozze fosse stupendo. Arrivederci alla prossima estate”

Altea Calastri e Davide Cavasin all'imbarcadero di Mandello il giorno delle loro nozze.



(C.Bott.) E’ sacerdote da giugno del 2019 e a Mandello Lario ha celebrato la sua prima messa l’11 agosto di quello stesso anno, nella stessa chiesa - l’arcipretale di San Lorenzo - dove lo scorso 10 agosto ha presieduto il rito eucaristico nella ricorrenza del santo patrono. Attualmente è coadiutore di tre Oratori a Olgiate Olona, in provincia di Varese.
Mandellese d’adozione don Giovanni Calastri lo è del resto a tutti gli effetti. I suoi genitori Elena e Renzo, giunti sul Lario dalla provincia di Milano (abitano a Seregno), da molti anni sono soliti trascorrere i mesi estivi in paese, tra l’altro proprio in quella via della Torre che in occasione della festa patronale viene addobbata dai residenti con gusto e una buona dose di fantasia.
Bastarono pochi anni, a Renzo e appunto a sua moglie e ai loro due figli Giovanni e Altea, per familiarizzare con gli abitanti della contrada, al punto che ben presto nacque in loro l’idea di riunire ogni estate proprio gli abitanti di via della Torre per una cena cui il primo anno presenziarono una quindicina di persone. Con l’andar del tempo la cerchia si allargò fino a coinvolgere anche i residenti in altre zone di Mandello, oltre ad alcuni amici milanesi. Creare amicizia ha del resto fatto parte da sempre del Dna della famiglia Calastri, vero esempio per ogni comunità.




Lo scorso 1° ottobre, nel giorno in cui si fa memoria di santa Teresa di Gesù bambino, la sorella di don Giovanni, Altea, si è sposata e le nozze sono state celebrate nella chiesa arcipretale di San Lorenzo a Mandello. A officiare il rito è stato don Riccardo Pontani, padre spirituale degli sposi, dello stesso don Giovanni e di don Giacomo Cavasin, il sacerdote fratello dello sposo, coadiutore di quattro Oratori a Carimate, nel Comasco, che a sua volta aveva affiancato all’altare don Riccardo.
A due mesi esatti dalle nozze, i novelli sposi (che abitano a loro volta a Seregno) indirizzano ai mandellesi il significativo messaggio che di seguito pubblichiamo.



 
Un sentito ringraziamento ai mandellesi della parrocchia di San Lorenzo, con l’arciprete, i sacerdoti e le suore che ci hanno sostenuto e accompagnato in questi anni e in particolare a coloro i quali hanno fatto sì che il giorno del nostro matrimonio fosse stupendo, rendendo solenne la celebrazione.
Mandello è bella non soltanto per il suo paesaggio ma anche e soprattutto per la gente che la abita. Questa certezza ci accompagna da anni.
Non possiamo infatti dimenticare la nostra infanzia trascorsa lì, proprio in quella contrada a tutti cara all’ombra del campanile: le estati trascorse in villeggiatura con la famiglia, i preparativi per la festa patronale, le cene della contrada condivise anche con coloro che ora non sono più tra noi, il giorno della prima messa di mio fratello nell’arcipretale di San Lorenzo, fino al giorno delle nozze che hanno coronato il disegno di Dio per la mia vita e per quella di Davide, anche lui accolto nella grande famiglia adottiva dei “laghèe”.
Per tutti questi motivi non avremmo potuto scegliere luogo migliore dove sposarci!
Grazie a tutti, perché siamo certi che la vostra preghiera e il vostro affetto non mancheranno di sostenere la nostra vita matrimoniale.
Certi di rivederci la prossima estate, auguriamo a tutti un buon tempo di Avvento e un buon Natale!
Altea Calastri e Davide Cavasin, con le nostre famiglie
 







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