04 maggio 2019

Mandello. Centro di ascolto Caritas, in primo piano povertà e lavoro


Nel 2018 oltre 220 colloqui, con un incremento rispetto all’anno precedente. Anche l'abitazione tra i bisogni rilevati più di frequente
(C.Bott.) Oltre 220 colloqui rispetto ai poco più di 200 dell’anno precedente, con oltre il 60 per cento di utenti (sia italiani sia stranieri) residenti a Mandello. Tra quanti hanno avuto almeno un colloquio lo scorso anno, per quanto concerne i Paesi stranieri di provenienza degli utenti stessi la graduatoria è guidata dal Marocco e dalla Costa d’Avorio, cui seguono Albania, Etiopia e Romania.
Nella maggior parte dei casi la fascia d’età è compresa fra i 30 e i 50 anni, mentre in testa ai bisogni rilevati vi sono le condizioni di povertà e il lavoro, seguiti dall’abitazione.
Sono questi i numeri più significativi del 2018 del Centro di ascolto Caritas del vicariato di Mandello, le cui volontarie operano costantemente con la consapevolezza che “l’essere condotte a conoscere e a confrontarsi con esperienze di vita diversa dalle nostre ci aiuta ad approfondire e a riflettere su temi che forse prima affrontavamo in maniera piuttosto superficiale, o che comunque condividevamo senza porci seriamente in discussione perché non preoccupate di dover trovare rimedi, spesso immediati, a situazioni di necessità e di sofferenza”.
Capire le cause dell’indigenza, della mancanza dell’essenziale, della povertà di risorse anche psichiche, sentirsi coinvolte dalle incertezze di vite che non sanno prevedere un futuro e dalla precarietà che impedisce di fare programmi, induce a chiedersi quali siano i reali valori della vita e come sia possibile trasmettere non soltanto sostegni concreti ma soprattutto messaggi formativi di cambiamento e di speranza anche a persone di provenienza, religione e cultura diverse.
Al Centro di ascolto Caritas di Mandello, costituito nel febbraio 1996, facevano riferimento fino allo scorso autunno sette realtà ecclesiali: parrocchia di Abbadia-San Lorenzo, parrocchia di Abbadia-Crebbio, parrocchia di Lierna, parrocchie di Mandello-San Lorenzo, Mandello-Sacro Cuore, Mandello-Olcio e Mandello-Somana.
Appunto dall’autunno 2018 le parrocchie di Abbadia e Mandello sono divenute  comunità pastorali, mentre è rimasta autonoma la parrocchia di Lierna.
L’équipe del Centro di ascolto si compone di nove volontarie, delle quali otto si occupano principalmente dell'ascolto e una dei servizi di segreteria. Inoltre un tecnico, sempre a titolo volontario, garantisce il necessario supporto informatico.
La sede del Centro di ascolto della Caritas, in piazza della Vittoria.
“La mancanza di ricambi - dicono le volontarie - ci ha fatto temere di non riuscire a garantire il servizio e a rispondere adeguatamente alle richieste che continuavano a pervenire al nostro Centro. Fortunatamente la primavera scorsa si era unita a noi Adele, Piccola apostola della carità, la cui presenza ha consentito a ciascuna di noi un avvicendamento quindicinale per i colloqui. Riteniamo tuttavia che la preoccupazione del ricambio debba essere affrontata e condivisa dal vicariato, a cui il Centro di ascolto fa riferimento”.
Nell’ottobre 2017 l’allora parroco del “Sacro Cuore” don Pietro Mitta, responsabile del Centro, aveva incaricato padre Paolo della formazione spirituale del gruppo e dall’autunno scorso lo stesso sacerdote cura le relazioni tra il Centro di ascolto e il vicariato.
Tra gli obiettivi specifici del Centro di ascolto vi era, nel 2018, la prosecuzione del progetto “Mano solidale”, sostenuto dal vicariato e ideato nell’ottobre 2016 per favorire economicamente “inserimenti lavorativi” presso la Cooperativa sociale Incontro di Mandello di persone in particolari situazioni di disagio economico.
L’iniziativa intendeva e intende tuttora ridare dignità alle persone attraverso l’occupazione e il fondo è finanziato dalla comunità attraverso donazioni e contributi.
“Avvertiamo sempre più l’esigenza di un aggiornamento che ci dia modo di rispondere con competenza alle esigenze che si presentano - osservano sempre le volontarie del Cda - Abbiamo così partecipato alla giornata formativa di Lomazzo del 19 maggio 2018, oltre che per gli argomenti trattati e la validità dei relatori anche per il clima di familiarità, amicizia e cordialità che si è instaurato tra noi volontari dei Cda della diocesi. Da tempo abbiamo in programma con la Caritas una formazione mirata che vorremmo estendere anche a persone “attente”, sebbene non direttamente addette ai lavori. Ciò nella speranza di favorire l’individuazione e l’ingresso di nuove forze, in particolare giovani”.
Consolidato è il lavoro di rete che favorisce una miglior conoscenza delle situazioni e consente di individuare le modalità per far fronte alle diverse problematiche, evitando il sovrapporsi di interventi per una stessa persona o nucleo familiare.
La coordinatrice del Cda partecipa così ogni mese, unitamente a una rappresentante della “San Vincenzo”, alla Rete di Mandello e a quella di Lierna.
C’è peraltro, nelle volontarie del Centro di ascolto, la consapevolezza che in questi anni caratterizzati dalla crisi economica e dalla conseguente crescita di una cultura individualista e consumistica le relazioni e la solidarietà faticano a emergere, così come stentano ancora a decollare i rapporti con le parrocchie.
“Il nostro impegno per questo 2019 - sottolineano al riguardo le volontarie del Cda - sarà quello di migliorare i rapporti con i vari gruppi parrocchiali, per tentare di creare un ordinato e preciso modello di competenza e intervento rispetto alle numerose esigenze che si verranno a presentare”.
Il Centro di ascolto della Caritas - che a Mandello ha sede in piazza della Vittoria, a lato della chiesa di San Zeno - è aperto il martedì e il sabato pomeriggio, rispettivamente dalle 15 alle 17 e dalle 15 alle 16.30.

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