mercoledì 29 aprile 2020

Auser in lutto per la morte di Massimo Bozino, presidente della sezione di Dervio

Intanto l’associazione di volontariato si prepara a riaprire in sicurezza le proprie sedi a Lecco e sul territorio
Massimo Bozino, morto all'età di 82 anni. Era presidente dell'Auser di Dervio.
Lutto per l’Auser provinciale per la scomparsa di Massimo Bozino, presidente della sezione di Dervio dell’associazione di volontariato. 82 anni, Bozino era stato sottoposto di recente a un delicato intervento chirurgico.
Dopo una brillante carriera nel sindacato, aveva deciso di dedicare il tempo libero alle opere di volontariato, impegnandosi in una serie di realtà benefiche a partire dalla  comunità terapeutico-riabilitativa “Il Gabbiano” di Olgiasca di Colico.
Proprio grazie al suo desiderio di aiutare gli altri era nata la sezione Auser di Dervio, che Bozino ha saputo costruire e far crescere con umiltà e spirito inesauribile.
“Massimo aveva la capacità di parlare con tutti - così lo ricorda il presidente dell’Auser provinciale, Claudio Dossi - Mettersi al servizio della comunità lo appagava ed era sempre pronto a rispondere alla chiamata dei più fragili”.
“Rappresentava pienamente lo spirito e i valori della nostra associazione - aggiunge - e non appena ve ne sarà l’opportunità faremo in modo di ricordarlo come avrebbe meritato. Alla sua compagna Paola, lei pure volontaria Auser, vanno la nostra vicinanza e il nostro abbraccio”.
Nel frattempo l’Auser si prepara a riaprire in sicurezza le proprie sedi. L’associazione sta dotando di paratie trasparenti i propri uffici, sia quelli centrali di Lecco sia quelli territoriali, in modo da limitare i contatti tra personale e volontari durante i colloqui. Barriere verranno installate anche nelle vetture utilizzate per i trasporti, così da impedire possibili contagi tra autisti e passeggeri. Ciò consentirà una graduale ripresa degli accompagnamenti verso gli ospedali.
Queste misure si aggiungono alle mascherine e ai guanti già in uso ai volontari. Un ringraziamento va alla Fondazione comunitaria del Lecchese, che tramite la raccolta fondi “Aiutiamoci” sosterrà l’acquisto degli strumenti di protezione nelle auto e la sanificazione dei mezzi tramite un apposito macchinario.
Fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 l’Auser provinciale lecchese si era attivata, come altre realtà del terzo settore, per offrire il proprio apporto alla collettività. Grazie ai suoi volontari e alle decine di ragazze e ragazzi che hanno offerto la loro disponibilità, l’associazione sta effettuando sul territorio numerosi servizi per le persone più fragili e in difficoltà, anziani ma non solo: telefonate sociali, recapito di farmaci, tablet e libri, e soprattutto la consegna a domicilio della spesa.
E’ del resto un ruolo importante, quello delle grandi reti associative di volontariato, riconosciuto anche dalla Regione Lombardia. L’assessore alle Politiche sociali, Stefano Bolognini, su richiesta proprio dell’Auser, ha di recente invitato le ATS a “sviluppare e consolidare il coinvolgimento nell’attività di programmazione di iniziative a sostegno della ripresa progressiva della vita ordinaria dopo l’emergenza Covid-19 delle reti strutturate riguardanti le realtà di volontariato e di terzo settore”. L’Auser provinciale accetta la sfida. Con una lettera l’associazione ha chiesto all’ATS Brianza, al Distretto socio-sanitario, agli Ambiti territoriali e agli Uffici di piano di poter portare il proprio contributo alle cabine di regìa per la definizione delle politiche sociali nei territori.
“Il volontariato che quotidianamente esprime tutto il suo impegno e il suo aiuto verso la comunità non può essere chiamato soltanto a sopperire alle carenze del sistema sociale e socio-sanitario  - spiega il presidente Dossi - ma deve poter dire anche la sua, portando ai tavoli territoriali quelle domande e quei bisogni che nascono dal territorio”.

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