19 aprile 2020

Il bassista dei Nomadi canta Rino Gaetano per “Villa Beretta” di Costa Masnaga

Massimo “Max” Vecchi realizza un video a sostegno della struttura riabilitativa brianzola e scrive: “Lì ho conosciuto persone stupende tra pazienti e operatori”
Massimo "Max" Vecchi, bassista dei Nomadi.
di Claudio Bottagisi
“Ciao amici, come state? Spero tutti bene. Questa pandemia sta mettendo tutti a dura prova, soprattutto gli operatori del sistema sanitario e per questo vorrei raccontarvi una storia. Circa un paio di settimane fa ricevo un messaggio da suor Bernadette, grande persona che ho avuto il piacere di conoscere alla clinica “Villa Beretta” di Costa Masnaga, in provincia di Lecco, dove ho intrapreso un percorso di riabilitazione dopo l’infortunio subìto al braccio destro qualche anno fa. Nel messaggio mi spiegava come la clinica sia stata riconvertita per l’emergenza Covid-19 e degli enormi problemi che si trova ad affrontare, come tutti gli ospedali, in questo terribile momento”.
Inizia così la lettera che Massimo “Max” Vecchi, bassista e seconda voce dei Nomadi, storico gruppo musicale in attività dal 1963, ha scritto in questi giorni per spiegare il video da lui realizzato e pubblicato su YouTube a sostegno appunto del presidio brianzolo dell’ospedale Valduce, struttura dedicata alla medicina riabilitativa.
“In un mese e mezzo di mia frequentazione della clinica - scrive il musicista, classe 1970, origini emiliane - ho avuto il piacere di conoscere tante persone stupende tra pazienti e operatori. Tra questi sono particolarmente legato al dottor Giovanni Cannaviello, grande medico e anche ottimo musicista! Facendo due chiacchiere, insieme io e Giovanni abbiamo deciso di cercare il modo per sensibilizzare più persone possibili con una raccolta fondi allo scopo di sostenere gli innumerevoli sforzi che l’emergenza comporta. Lui con la sua laurea in medicina, io con l’unica cosa che posso fare: suonare e cantare...”.
“Così mentre “viaggiavo” tra i dischi che mi hanno formato come musicista e come uomo - aggiunge il bassista, cantante e contrabbassista - ho ascoltato “Aida”, un brano del grande e compianto Rino Gaetano, e subito mi si è accesa la fiamma. “Aida” è una canzone che secondo il mio modestissimo parere in questo momento più che mai rispecchia le ferite che il nostro meraviglioso Paese sta subendo, ma che porta in sé anche un messaggio di speranza e di positività impressionante... Aida come sei bella, recita il testo. Italia sei bellissima, tu e la tua gente dalla pelle dura. E ce la faremo”.
Poi l’illustrazione del suo progetto: “A quel punto, visto che ci servivano un amico chitarrista e un amico fonico perché, come ben potete intuire, si doveva fare tutto da casa propria, chiedo subito la disponibilità di Cico Falzone e di Atos Travaglini (tengo a precisare che se l’avessi chiesta a chiunque altro dei Nomadi nessuno si sarebbe tirato indietro!). Ma per quanto riguarda “Aida” la base e il piano sono merito del dottor Cannaviello. Il resto è ciò che vedrete nel video realizzato da Atos Travaglini, il nostro regista preferito”.
Quindi, rivolgendosi direttamente agli operatori di “Villa Beretta”, “Max” Vecchi aggiunge: “Ci stiamo avvicinando al 25 Aprile e al 1° maggio, due date importantissime per ciascuno di noi. Di conseguenza abbiamo deciso di rappresentare al meglio tali ricorrenze dedicando questo progetto a voi e a tutti gli operatori in prima linea”.
La lettera del bassista dei Nomadi così continua: “Chiudo ringraziando il professor Franco Molteni, il dottor Cannaviello, tutti gli operatori sanitari, le suore e Giorgia, che è un po’ la “protagonista” del video, ma soprattutto grande amica di “Villa Beretta”. Un altro grazie speciale a tutti quelli che si sono prestati all’iniziativa e che non riesco a citare per nome ma che sono nel mio cuore. E un enorme grazie a voi amici che ci concederete quattro minuti del vostro tempo, con la speranza che riusciremo a farvi emozionare, divertire, riflettere e con la fiducia che ci aiuterete condividendo il più possibile. Infine il messaggio di suor Bernadette: “Il grazie di cuore si trasforma in preghiera per voi e per le vostre famiglie”. Un forte e sincero abbraccio”.
Il video con la cover di Rino Gaetano, della durata di poco più di quattro minuti e mezzo, mostra esterni e interni di “Villa Beretta” e i volti del personale della struttura riabilitativa, con la bandiera tricolore e la scritta “Andrà tutto bene” ad aggiungere per così dire significato al significato in taluni passaggi del filmato.
Alla fine una scritta - “Grazie” - e il messaggio più importante: “Le donazioni a Villa Beretta si possono effettuare sull’IBAN IT84F0311101659000000038085 (causale “Interventi e investimenti per emergenza”).


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