lunedì 6 maggio 2019

Granfondo Felice Gimondi, freddo e neve non fermano la passione per la bicicletta


Al via anche sei portacolori del Bike Team Mandello. I loro tempi e i loro piazzamenti
La pattuglia del Bike Team Mandello alla Granfondo Felice Gimondi edizione 2019.
(C.Bott.) Nuovi modelli contraddistinti da un fascino senza tempo e da tecnologie d’avanguardia, ospiti provenienti da tutto il mondo, selezionati specialisti delle granfondo pronti a lottare per le posizioni di vertice. E’ stata una presenza significativa, quella del title sponsor Bianchi alla 23.esima edizione della Granfondo Felice Gimondi che si è disputata ieri, domenica 5 maggio, a Bergamo.
Bianchi ha infatti rinnovato l’accordo di sponsorizzazione fino al 2024 ed è stata dunque in prima linea anche nell’edizione 2019 dell’“Omaggio ai magnifici 7”, ovvero i sette campioni capaci di completare il “Grande slam” vincendo almeno una volta in carriera Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta a Espana: Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome.
La Granfondo Gimondi - Bianchi è una sfida internazionale per cicloamatori che appunto porta il nome del campione bergamasco Felice Gimondi. A questa manifestazione on the road, la sola e unica della Lombardia inserita nel calendario dell’Unione ciclistica internazionale, partecipano ciclisti di tutti i livelli e di tutte le età.
Oltre alla connotazione puramente sportiva, la Granfondo Felice Gimondi - Bianchi è inoltre a tutti gli effetti un evento popolare e culturale che favorisce e promuove l’attività turistica del territorio.
Fin dagli inizi, quindi da ben 23 anni, ciascuna edizione della Granfondo è stata dedicata a una grande impresa di Gimondi e uno dei punti fermi dell’evento è la filosofia slow ride: la natura della gara è fondamentalmente amatoriale e, a maggior ragione, l’approccio più giusto è parteciparvi con passione, dosando con buon senso quell’aspetto competitivo che serve a rendere il tutto più divertente.
Antonio Gaddi con Felice Gimondi.
A Bergamo la 23.sima edizione della popolare manifestazione ciclistica è stata purtroppo avversata dal maltempo e tuttavia pienamente onorata dai protagonisti: Federico Brevi e Ilaria Lombardo i due vincitori.
Per la cronaca, era dal 2012 che la grande manifestazione non doveva fare i conti con la pioggia. In quell’edizione fu necessario eliminare il percorso lungo, questa volta addirittura anche quello medio.
Starter della Granfondo, con Felice Gimondi, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, per un percorso comprendente il Colle del Pasta, il Colle del Gallo e Selvino, dove alle 6 la temperatura era di soli 3 gradi! Le previsioni meteo non erano favorevoli e in effetti la situazione si è complicata con una piccola bufera di neve sul Selvino.
Federico Brevi, 32enne operaio residente a Tirano, ha conquistato la vittoria in 2 ore, 29 minuti e 29 secondi. Al secondo posto il tedesco, Maximilian Hornung, dirigente di un laboratorio farmaceutico ad Aschaffenburg, tornato quest’anno alla “Gimondi” dopo la bella esperienza del 2018. Terzo il bergamasco Luca Cantini.
In campo femminile quarta vittoria sul traguardo di via Marzabotto per Ilaria Lombardo, 49enne parmense, impiegata in un’agenzia di pubblicità. Aisling Flanagan, irlandese, si è piazzata seconda ma è stata beffata dal microchip non correttamente posizionato sulla bici ed è stata dunque squalificata. Sul podio sono così salite Barbara Zambotti ed Erika Natati, rispettivamente seconda e terza.
In gara vi erano anche sei portacolori del Bike Team Mandello: Giorgio Acquati, Antonio Gaddi, Christian Cannas, Salvatore Dessì, Marco Ligi e Mauro Rusconi.
Queste, in dettaglio, le loro prestazioni: 357° Giorgio Acquati (3 ore 17’46”) 23° Master 6 (55/59); 368° Antonio Gaddi (3 ore 18’23”) 56° Master 5 (50/54); 389° Christian Cannas (3 ore 21’00”) 74° Master 4 (45/49); 390° Salvatore Dessì (3 ore 21’00”) 29° Master 6 (55/59); 471° Marco Ligi (3 ore 22’00”) 76° Master 5 (50/54); 619° Mauro Rusconi (3 ore 50’24”) 21° Master 7 (60/64).
Per tutti, l’arrivederci è all’anno prossimo!

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