E’ stata… una Guzzi a suggellare lo scambio di amicizia tra due comuni. Durante il viaggio in terra francese per celebrare il gemellaggio tra Abbadia Lariana e Gensac-la-Pallue il momento clou è stato rappresentato dallo scambio di doni tra le due Amministrazioni e i rispettivi Comitati. E un ciclomotore della Casa del’Aquila, un Trotter del 1967, è stato omaggiato alla comunità di Gensac da parte di quella di Abbadia, a testimonianza del forte legame che unisce l’azienda simbolo della terra lariana e di quello altrettanto profondo stabilito tra i due comuni distanti tra loro 1.000 chilometri.
Di ritorno dalla trasferta conclusasi nella notte del 2 giugno gli abitanti di Abbadia Lariana inviano un grazie sentito per la bella accoglienza loro riservata nei tre giorni che hanno visto i “gemelli” italiani e francesi festeggiare insieme i loro 22 anni di amicizia.
Guidato dal sindaco Roberto Azzoni, il gruppo è stato accolto dal sindaco francese Cédric Dupuy, insieme alla presidente del locale Comitato gemellaggi, Sabrina Bouetard.
I francesi hanno organizzato un percorso su un tratto di costa atlantica a bordo di un treno d’epoca, il treno “dei gabbiani”, fino al faro “de la Coubre”, che tra qualche tempo verrà spostato verso l’entroterra a causa dell’erosione della costa causata dell’innalzamento delle acque. Inoltre la città di Cognac, limitrofa a Gensac, è stata meta di una approfondita visita, a cui è seguita la scoperta del restaurato castello di Bouteville, sempre nei dintorni, con la sua rinomata acetaia.
Il paese di Gensac, a sua volta, ha regalato alla comunità di Abbadia un tavolo realizzato con le doghe delle botti utilizzate per l’invecchiamento del cognac e Abbadia ha voluto anche donare un opera d’arte su rame: un quadro realizzato dall’artista valsassinese Pino Gasperini che illustra la celebre scena dell’Addio monti ispirata dai Promessi sposi di Alessandro Manzoni.
Il viaggio si è svolto nel migliore dei modi e, a corollario delle intense giornate di scoperta del territorio, sono state organizzate serate di convivialità per suggellare ancora una volta l’unione che lega le due affiatate comunità.
Durante il viaggio vi è stata altresì l’occasione di far incontrare le scuole di Gensac e Abbadia: sin dal 2007, infatti, si susseguono scambi di corrispondenza tra le scuole elementari francesi grazie alla professoressa Martine Gros e alla omologa italiana Sara Cuomo, che aiutano gli alunni a creare amicizie “di penna” tra le scuole dei due paesi. Lo scambio è possibile anche grazie all’impegno della docente Elena Poletti di Mandello Lario, oggi alle scuole di Bellano, che con l’aiuto della professoressa Laura Spreafico e la direzione del plesso scolastico di Mandello e Abbadia favorisce la continuazione dello scambio di e-mail.
“Il collante di questo gemellaggio - dice Alberto Spagnolo, vicepresidente del Comitato gemellaggi lariano - è rappresentato dalle amicizie tra tante famiglie che si frequentano regolarmente sin dall’inizio, da quel patto siglato nell’ottobre 2003”.
L’appuntamento con i “gemelli” francesi è ora per il 2027, quando saranno loro a venire ospitati in terra lariana, mentre il prossimo anno il Comitato di Abbadia viaggerà verso Bosonohy, in Repubblica Ceca, l’altro paese gemello.
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