23 novembre 2022

“Via Crucis - Diario di una rosa rossa”. Giordana Bonacina venerdì 25 a Lierna con il suo nuovo libro

La docente mandellese, che da anni si occupa di formazione e attività legate alla lotta contro il bullismo, le dipendenze, l’utilizzo scorretto del web e dei social e la violenza di genere, sarà ospite dell’associazione “Lettelariamente” presso la Biblioteca comunale




(C.Bott.) Una lunga esperienza maturata sul campo, verrebbe da dire. Un percorso che nel ruolo di insegnante dell’Istituto comprensivo “Monsignor Vitali” di Bellano  l’ha coinvolta in prima persona nella lotta alla violenza di genere e l’ha portata a conoscere episodi (e in taluni casi a esserne testimone) accaduti tanto a scuola come nel campo del fitness. Si è così trovata a soccorrere, aiutare e indirizzare verso strutture adeguate ragazze, donne e madri vittime di abusi e maltrattamenti, quando non di violenze vere e proprie.
Lei, Giordana Bonacina, non ha mai distolto lo sguardo, consapevole di poter fare qualcosa per alleviare le sofferenze altrui.
Un percorso di vita non sempre facile, insomma, un viaggio con un itinerario che tocca diverse mete per poi tornare al capolinea tra speranza, gioia, paura, rassegnazione, dolore, tragedia e nuovamente speranza, fino a conquistare la vittoria.
Ne è scaturito un libro dal titolo Via Crucis - Diario di una rosa rossa che verrà presentato venerdì 25 novembre presso la Biblioteca comunale di Lierna per iniziativa dell’associazione “Lettelariamente”, che in collaborazione con l’Istituto comprensivo “Bertacchi”, scuola capofila del progetto “A scuola contro la violenza sulle donne”, porta avanti la campagna di sensibilizzazione appunto sul tema della lotta alla violenza di genere.
I vari passaggi del libro dell’insegnante mandellese sono caratterizzati da stazioni che ricordano la Via Crucis. “E’ un romanzo-diario - spiega l’autrice - che narra la vicenda di Gioia, nome evocativo che dovrebbe accompagnare ogni donna nel proprio cammino sulla strada della vita. La protagonista vive una storia comune a tante donne: la presenza di un compagno aggressivo e un’esistenza dettata da episodi di violenza sia psicologica sia fisica”.
“Gioia - aggiunge Giordana Bonacina - trova il coraggio, dopo anni di soprusi, di lasciare l’uomo che lei ha sempre amato ma che l’ha trattata come un oggetto di sua proprietà. Ecco però delinearsi lo scenario peggiore che si possa immaginare. La speranza, tuttavia, è l’ultima a morire e in questo caso non è soltanto un luogo comune. C’è una forza, dettata dall’amore, a cui aggrapparsi se si ha la fortuna di poterlo fare. Quella forza non ha genere: è amore e basta”.
“Nel libro - conclude - si racconta la violenza su una donna, ma l’intera vicenda può essere trasferita, trasformata e riletta in altri ambiti per dire no alla violenza, in ogni sua forma”.
Via Crucis - Diario di una rosa rossa presenta, al termine dei passaggi salienti della vicenda, spunti di riflessione sul concetto di violenza. Si parla di riferimenti storici, di caratteristiche e tipologie di violenza, di suggerimenti e di numeri utili, ma ci si sofferma anche su semplici pensieri che danno modo di pensare alla violenza letta nell’ottica della dimensione sociale odierna.
Giordana Bonacina da anni si occupa di formazione e attività legate alla lotta contro il bullismo, le dipendenze, l’utilizzo scorretto del web e dei social e la violenza di genere. Docente referente per il contrasto e la lotta contro il bullismo e il cyberbullismo, è volontaria formatrice sulle tematiche della sicurezza in rete e sui social dell’Associazione volontari di Protezione civile Gruppo A2A.
Ha pubblicato due libri con gli alunni della scuola primaria di Lierna, dove insegna: Bulli di sapone e Welcome to the jungle sul difficile periodo della preadolescenza e dell’adolescenza. Nella sua terza opera, autobiografica, dal titolo La bambina invisibile, ha narrato la propria vicenda personale come vittima di bullismo in età infantile.
Nell’incontro di venerdì prossimo, che avrà inizio alle 20.45, Giordana Bonacina converserà con la docente mandellese Silvia Colombo.

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