27 novembre 2022

Obesità e patologie metaboliche. Il dottor Missaglia: “La chirurgia mininvasiva un’utile soluzione”

 

 
Si è celebrato in settimana il “Bariatric surgery day”, ossia la Giornata internazionale della chirurgia bariatrica, quella parte della chirurgia deputata a correggere l’obesità di grado elevato e le patologie metaboliche ad essa associate.

A Lecco, presso l’aula magna dell’ospedale “Manzoni”, si è tenuto un convegno dal titolo “Un team multidisciplinare per la chirurgia bariatrica”. Tra i relatori vi era il dottor Marco Missaglia, medico di Mandello Lario specialista in Scienza dell’alimentazione e endocrinologia sperimentale, al quale è toccata la relazione iniziale su “Globesity: una pandemia che il dietologo non gestisce da solo”.
“Laddove ci sono obesità gravi con soggetti con indice di massa corporea superiore a 40, oppure anche sopra il 35, con altre malattie croniche associate - afferma il dottor Missaglia -  oltre alla dietoterapia può essere considerata come opzione la chirurgia mininvasiva che agisce direttamente sull’apparato digerente. E’ stata l’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla presenza nella nostra azienda sanitaria provinciale di una Unità operativa di chirurgia dell’obesità presso la divisione di Chirurgia generale dell’ospedale di Merate, diretta dal dottor Andrea Costanzi”.
Proprio il dottor Costanzi ha ricordato come il centro da lui diretto sia accreditato come centro della Società italiana di chirurgia dell’obesità e sia tenuto a eseguire almeno 25 interventi all’anno.




“E’ indiscutibilmente un vantaggio per gli specialisti operanti sul territorio - continua il dottor Missaglia - poter disporre in provincia di Lecco di una unità operativa di chirurgia bariatrica del sistema sanitario nazionale con un’ottima professionalità. Precedentemente, infatti, eravamo costretti a indirizzare i nostri pazienti verso centri ospedalieri pubblici fuori provincia”.
“La chirurgia dell’obesità - conclude il dietologo - è indicata soltanto in particolari condizioni cliniche ed è un valido supporto anche per correggere patologie metaboliche associate all’obesità come il diabete Mellito in difficile compenso. Si ampliano quindi le scelte terapeutiche per approcciare il complesso problema dell’obesità, riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità e anche dal nostro parlamento come patologia cronica”.

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