domenica 24 maggio 2020

Abbadia e le prime messe con i fedeli. Il parroco: “E’ stato triste celebrare senza di voi”

La messa prefestiva celebrata ieri nella palestra comunale di Abbadia Lariana.
(C.Bott.) La settimana scorsa, nell’annunciare la ripresa delle celebrazioni eucaristiche con la presenza dei fedeli, era stato esplicito. “Occorre mettere da parte le incertezze, i dubbi e le difficoltà che possono paralizzare i nostri desideri, le nostre aspettative e anche la fiducia nel Signore e nel nostro prossimo”. Un chiaro appello, quello di don Fabio Molteni, a tornare a partecipare alla messa dopo le settimane di celebrazioni “a porte chiuse” coincise con il periodo di Quaresima e con le domeniche del tempo di Pasqua, oltre naturalmente che con la Settimana santa.
Era infatti il 29 febbraio quando il parroco di Abbadia Lariana celebrava per la prima volta la messa prefestiva della prima domenica di Quaresima in una chiesa di San Lorenzo insolitamente vuota. Quel rito, come del resto quelli delle settimane successive, era peraltro stato trasmesso in diretta Facebook.
Alle 18 di ieri la palestra comunale di Abbadia Lariana e, un’ora prima, il salone sottostante l’asilo di Crebbio hanno ospitato, più di ottanta giorni dopo quell’ultimo sabato di febbraio, la messa dell’Ascensione alla presenza del popolo.
La struttura di via della Quadra era stata predisposta per far sì che i presenti, tutti rigorosamente con mascherina e invitati all’ingresso a igienizzare le mani,  prendessero posto alla prescritta distanza uno dall’altro.
Centocinquanta i posti a sedere disponibili, con tanto di spazio anche per i componenti di una medesima famiglia, per i quali non è indispensabile mantenere la distanza fisica indicata dalle normative vigenti.
“Occorre mettere da parte incertezze e dubbi”, aveva come detto sollecitato il parroco. E i fedeli di Abbadia quell’invito l’hanno accolto di buon grado. Ieri in palestra si sono infatti ritrovati in una novantina. A loro don Fabio ha detto esplicitamente, introducendo il rito: “Sapeste com’è triste celebrare la messa davanti soltanto alla telecamera di Facebook!”. Per poi aggiungere: “Per un prete è importante avere di fronte la comunità”.
Quindi il primo canto - Noi canteremo gloria a te - e le letture della domenica dell’Ascensione e del Vangelo di Matteo. Alla fine, il grazie di don Fabio “al sindaco Roberto, che ha avuto l’idea della palestra” e alle associazioni, a partire dai volontari del gruppo comunale di Protezione civile, per la collaborazione assicurata. E l’arrivederci alle prossime celebrazioni, a iniziare da quelle delle 10.30 e delle 18 di oggi, ancora in palestra.

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