mercoledì 13 maggio 2020

Varenna, via Venini cambia volto. Via i dossi e rifatto un tratto di marciapiede

Via Venini, ossia la principale arteria di Varenna (collega piazza San Giorgio a Olivedo), è stata interessata, nel corso di questi ultimi mesi di blocco totale causato dall’emergenza coronavirus, da importanti opere di manutenzione rilevanti non soltanto sotto il profilo estetico ma soprattutto funzionale.
Il primo intervento, interamente finanziato con l’avanzo di amministrazione, ha riguardato il tratto iniziale della via, a partire dal centro, con rifacimento sia di parte dei sottoservizi esistenti, in cattive condizioni, sia del manto di copertura in porfido, fortemente sconnesso e degradato.
La rimozione del precedente sedime stradale ha reso possibile migliorare la rete di acquedotto e ampliare quella di distribuzione elettrica, specie a servizio delle attività turistico-ricettive e commerciali incrementate negli ultimi anni.
“La posa del nuovo manto di copertura in porfido - osserva il sindaco, Mauro Manzoni - ha inteso non soltanto valorizzare il transito pedonale e l’affaccio delle abitazioni mediante la realizzazione di un elemento estetico di rifinitura, detto bindero, atto a delimitare l’area di camminamento pedonale rispetto alla vera e propria sede stradale, funzionalmente più sicura anche in previsione di future riorganizzazioni viabilistiche, ma altresì eliminare la presenza di dossi pericolosi per il transito veicolare”.
Il secondo intervento, finanziato in parte da contributi pubblici, ha interessato il rifacimento dell’ultimo tratto di marciapiede di via Venini in direzione Olivedo e la contestuale asfaltatura dell’adiacente settore viario, a completamento della prima parte già realizzata lo scorso anno, in occasione del quale - mediante ampliamento del marciapiede nel punto di curvatura della via stessa - venne creata un'’ampia area a belvedere con affaccio sul sottostante specchio di lago.
La porzione di via Venini rifatta in porfido rimarrà chiusa al transito veicolare fino a giovedì 28 maggio, per consentirne l’assestamento e il perfetto consolidamento del materiale posato.

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