lunedì 25 maggio 2020

Mandello. Messe con i fedeli a partire da domenica 31, ma soltanto al “Sacro Cuore”

Il parroco don Giuliano: “La crisi sanitaria non chiede solo di rivedere parametri sociali, politici, culturali ed economici, ma anche i nostri parametri ecclesiali che spesso, invece di guardare avanti, sono nostalgicamente legati a un passato che è semplicemente… passato”
(C.Bott.) Anche la comunità pastorale di Mandello, che comprende come noto le parrocchie di San Lorenzo, del Sacro Cuore, di Somana e di Olcio, riparte dopo i mesi in cui l’emergenza sanitaria aveva costretto i sacerdoti a celebrare i riti religiosi “a porte chiuse”.
“Occorrono prudenza e calma”, aveva ammonito don Giuliano Zanotta una settimana fa, dopo che la Chiesa aveva autorizzato la ripresa delle celebrazioni con la presenza del popolo a partire dal 18 maggio. Da qui la decisione del parroco di riprendere le messe con la partecipazione dei fedeli non prima di fine maggio.
Ieri, nella solennità dell’Ascensione, il nuovo messaggio del sacerdote: “Nella crisi sanitaria imperante la questione della ripresa delle celebrazioni eucaristiche può essere una cartina al tornasole emblematica del nostro vero impegno di cristiani. Forse la “questione messe” ha monopolizzato il dibattito in maniera esagerata, concentrando l’attenzione più sui riti, importanti sì ma non essenziali, che non sulla vita di ogni giorno”.
“Del resto - aggiunge il parroco - diverse popolazioni nel mondo celebrano l’Eucaristia una volta al mese, o all’anno, e non per questo hanno perso la fede”.
La chiesa parrocchiale del Sacro Cuore.
Quindi l’annuncio che le celebrazioni riprenderanno “con gradualità e saggezza perché i problemi che ci ritroviamo a gestire per farlo in maniera adeguata sono molti. Non occorre avere fretta. Non abbiamo paura di perdere fedeli o di sopperire a problemi economici o di visibilità”.
E un ammonimento: “Dobbiamo avere il coraggio di guardare al futuro, perché chi pensa che tutto possa tornare come prima solo perché si potrà celebrare la messa, con tutte le doverose restrizioni, si illude. La crisi sanitaria non chiede soltanto di rivedere parametri sociali, politici, culturali ed economici, ma anche i nostri parametri ecclesiali che spesso, invece di guardare avanti, sono nostalgicamente legati a un passato che è semplicemente… passato”.
Infine la comunicazione che per ora le messe verranno celebrate in una sola chiesa, ossia la parrocchiale del “Sacro Cuore”, per ragioni di spazi e di sanificazioni, a partire da domenica prossima 31 maggio, solennità di Pentecoste. Si inizierà con quattro messe: alle 8.30, alle 11, alle 18 e alle 20.
“Naturalmente poi le cose avranno uno sviluppo - precisa don Giuliano - sia per quanto riguarda le messe feriali sia per le altre chiese della comunità pastorale”.

Nessun commento:

Posta un commento