venerdì 22 maggio 2020

Fratelli d’Italia alla Giunta di Bellano: “Si intitoli un parco o una via ai martiri delle foibe”

Pietro Orio (a sinistra), capogruppo consiliare di minoranza, e Ivan Raveglia, presidente del Circolo di Bellano - Centro lago di Fratelli d'Italia.
In merito alla revisione della numerazione civica e alla prevista nuova denominazione di alcune vie da parte dell’amministrazione comunale di Bellano, Fratelli d’Italia presenterà una mozione consiliare per chiedere l’intitolazione di una zona verde del paese, o di una strada, alla memoria dei martiri delle Foibe e degli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia.
“Con questa mozione che verrà discussa nel primo consiglio comunale utile - afferma Ivan Raveglia, presidente del Circolo di Bellano - Centro lago di Fratelli d’Italia - vogliamo chiedere che venga finalmente dedicato uno spazio pubblico in ricordo delle migliaia di nostri connazionali barbaramente uccisi o costretti all’esilio”.
“Ringrazio il nostro consigliere e capogruppo di minoranza Pietro Orio - aggiunge - per  la disponibilità nel presentare questa mozione, assumendosi l’impegno di parlare di uno tra i capitoli più bui della storia italiana del secolo scorso: 350.000 italiani furono costretti a fuggire e ad abbandonare la loro terra e la loro vita, incalzati dalle bande armate jugoslave. Decine di migliaia furono uccisi nelle foibe o nei campi di concentramento. Una persecuzione perpetrata contro gli italiani della costa orientale dell’Adriatico. E per tanti le foibe, cavità carsiche caratteristiche di quella terra, diventarono tombe comuni”.
Raveglia conclude: “Siamo certi che la mozione verrà accettata. E’ un atto doveroso, visto che Bellano non ha ancora dedicato nessuna area pubblica appunto al ricordo della tragedia delle foibe. Un luogo necessario, in cui commemorare questa tragedia e dove organizzare degnamente formali iniziative a cui auspichiamo l’amministrazione bellanese possa prendere parte con gonfaloni e insegne fin dal prossimo anno, perché è fondamentale continuare a diffondere la conoscenze di questi drammatici fatti storici per sensibilizzare la cittadinanza e soprattutto le giovani generazioni”.

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