mercoledì 13 maggio 2020

Fabio Palma: “Matteo, uno tra i ragazzi più “buoni dentro” che io abbia mai conosciuto”

Nelle parole dell'ex presidente dei Ragni il ricordo di Bernasconi: “Era uno dei migliori esempi di socialità, di voglia di stare insieme, di amicizia”
“Alpinista formidabile, trascinatore fuori da un palco e senza telecamere, uno tra i più grandi alpinisti della storia dei Ragni di Lecco. Lui e Matteo Della Bordella, con la decisione di andare alla Ovest della Torre Egger sono stati la ragione per cui i Ragni sono tornati a essere i migliori”.
Così Fabio Palma, già presidente dei mitici “maglioni rossi”, ricorda Matteo Bernasconi, travolto e ucciso in Valtellina da una valanga.
“Pochi, nella vita, mi hanno fatto ridere più di lui - aggiunge Palma - con nessuno ho bevuto così tante birre in una volta sola e lui era totalmente scevro da invidie. In un periodo di restoacasisti estremi e di “distanziamento sociale” portato all’ennesima potenza con paradossi dolorosi, lui era uno dei migliori esempi di socialità, di voglia di stare insieme, di amicizia prima di tutto”.
“Era preoccupatissimo - conclude l'ex presidente dei Ragni - per il lavoro e aveva sofferto tantissimo la quarantena, anche come morale. Mi mancherà così tanto che non riesco a dirlo come vorrei”.
Marzo 2013: Fabio Palma riceve a Linate Della Bordella e Schiera di ritorno dalla Patagonia. Di quella spedizione aveva fatto parte anche Matteo Bernasconi, rientrato in Italia in febbraio.


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