venerdì 15 maggio 2020

Mandello. L’Istituto Santa Giovanna Antida: “Aiutateci a trovare nuovi benefattori”

Suor Giovanna Morstabilini: “L’alternativa potrebbe essere la chiusura definitiva della scuola, con le tristi conseguenze in ordine scolastico, lavorativo, sociale e culturale che ne scaturirebbero”
L'Istituto Santa Giovanna Antida di Mandello.
(C.Bott.) A metà marzo, nel pieno dell’emergenza coronavirus, aveva scritto ai genitori per invitarli a sostenersi a vicenda e per assicurarli che riguardo alle attività didattiche ciascuna insegnante si stava impegnando per non perdere il contatto con i propri alunni e per “costruire” una scuola a distanza “significativa e seria nelle sue proposte, anche se non priva di qualche criticità”.
Ora suor Giovanna Morstabilini, dirigente scolastico e coordinatrice dell’Istituto Santa Giovanna Antida di Mandello, torna a indirizzare agli stessi genitori e agli alunni una missiva in cui premette che le suore della Carità, gli insegnanti e tutti i collaboratori non vedono l’ora di ritrovarli e di averli di nuovo a scuola “gioiosi e laboriosi”.
Ricordato che il 23 maggio ricorre la festa di Santa Giovanna Antida Thouret e che proprio alla fondatrice e alla sua figura “forte e coraggiosa” occorre guardare, tanto più in questo difficile periodo, suor Giovanna sottolinea che “ora più che mai l’attenzione, il rispetto delle regole e il rigore nella loro osservanza dovranno far parte del nostro vivere collettivo, per rispetto della salute e della vita di ognuno: della nostra, di quella dei genitori, dei nonni, dei più fragili”.
Manifestato poi l’auspicio di poter riprendere al più presto l’attività di insegnamento, la religiosa spiega che, nell’ottica di garantire al massimo la sicurezza, si sta lavorando con professionisti e dipendenti dell’istituto. “Siamo disposti - scrive - se necessario ad attuare anche enormi stravolgimenti strutturali e logistici e a dotarci di attrezzature e tecnologie avanzate per raggiungere tale obiettivo”.
Suor Giovanna Morstabilini.
Quindi l’appello che ne consegue: “La delicata situazione finanziaria che questa emergenza ha creato all’Istituto vi è certamente nota e siamo consapevoli che ognuno di voi ha fatto il possibile per quello che ha potuto e può. Con il vostro aiuto dobbiamo sollecitare e ricercare vecchi e nuovi benefattori, suggerire e inoltrare alla direzione opportunità vantaggiose per l’acquisto di prodotti e attrezzature sanitarie, ritrovare tra i genitori chi può aiutarci nella realizzazione di strutture per l’attuazione del piano anti-contagio e per l’esecuzione degli adeguamenti necessari (carpentieri, fabbri, falegnami, vetrai, idraulici, edili)”.
“Se sapremo unire le forze e lavorare insieme ce la faremo - aggiunge il dirigente scolastico - L’alternativa potrebbe essere la chiusura definitiva della scuola, con le tristi conseguenze in ordine scolastico, lavorativo, sociale e culturale che ne scaturirebbero per il territorio mandellese”.

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