lunedì 18 maggio 2020

Il sindaco di Bellano: “Ripartiamo, ma sono indispensabili prudenza e rigore”

Antonio Rusconi: “In questi giorni ho notato alcune persone ancora senza mascherina, o con la mascherina non usata correttamente”
Antonio Rusconi, sindaco di Bellano.
“Cari cittadini, oggi Bellano, come l’Italia, riparte. Una ripartenza piena di speranze: la speranza di riuscire a contenere il virus, la speranza che sia una ripresa vera per far rialzare l’economia, sia del nostro paese e che dell’intera nazione. Vi chiedo ancora una volta, in questo frangente, la massima serietà e collaborazione, un grande senso civico e ma anche un senso di solidarietà profonda verso gli altri. Ci vuole prudenza e rigore, anche nel ricominciare a vivere una vita quasi normale”.
Inizia così il messaggio che il sindaco di Bellano, Antonio Rusconi, indirizza alla cittadinanza nel giorno in cui inizia il nuovo corso della “fase 2” dell’emergenza coronavirus.
“In questi giorni - dice Rusconi - ho notato alcune persone ancora senza mascherina, o con la mascherina non usata correttamente (con il naso fuori, o sul mento), persone che si fermano fuori dal bar sul pubblico passaggio. Non prendiamo sottogamba questa fase di ripartenza. Non crediamoci supereroi, per non dover tornare di nuovo indietro a fasi drammatiche della nostra vita. Fortunatamente la situazione sanitaria è tranquilla. A Bellano, da due settimane, non registriamo nuovi casi di positività, alcuni cittadini stanno ancora tribolando ma nessuno desta preoccupazione. Comunque non è ancora il tempo di abbassare il livello di guardia”.
“Finalmente - aggiunge il sindaco - abbiamo tra le mani il decreto del Governo, ora studieremo bene gli allegati e l’ordinanza regionale e vedremo come gestire i parchi gioco, la biblioteca, gli uffici”.
“Buon lavoro a tutti i nostri operatori economici - conclude il primo cittadino - che riprendono le loro attività, ai quali va la nostra vicinanza e che spero avranno il sostegno da parte di tutti, in un virtuoso modello economico locale che deve ripartire! Come Amministrazione continueremo a essere al loro fianco, fatelo anche voi”.
E l’ultimo appello: “Ripartiamo allora, con la testa sulle spalle e con la mascherina su naso e bocca”.

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