venerdì 29 marzo 2019

Mandello e la Guzzi. Al via la stagione 2019 dell’Antica officina di Giorgio Ripamonti


Lì era solito intrattenersi Carlo Guzzi e lì venne costruito nel 1919, con l’aiuto finanziario di Giorgio Parodi, il prototipo “GP Guzzi-Parodi”
di Claudio Bottagisi
La lunga e gloriosa storia della Moto Guzzi è iniziata proprio lì, esattamente cento anni fa. In quell’officina lavorava il fabbro Giorgio Ripamonti e lì era solito sostare nei primi anni del Novecento Carlo Guzzi, appassionato di motori.

Sempre lì venne montato - con l’aiuto finanziario di Giorgio Parodi - il prototipo del modello Guzzi-Parodi, oggi custodito all’ingresso del museo della Casa dell’Aquila. Era il 1919 e due anni dopo, esattamente nel marzo 1921, sarebbe nata - in uno stabile di 300 metri quadrati in via Parodi - la Società Anonima Moto Guzzi “per la fabbricazione e la vendita di motociclette”.
Sono passati, si è detto, 100 anni esatti. Cento anni di storia, cento anni nel mito. E oggi dentro l’“Antica officina” situata in via Cavour a Mandello, a pochi passi dal centro del paese, è ancora possibile ammirare il camino davanti al quale Guzzi e Ripamonti, il “Ferèe”, passarono chissà quante serate a discutere del più e del meno e certamente anche a parlare di come realizzare la motocicletta progettata dallo stesso Carlo Guzzi.
Ma dentro quell’officina vi sono anche il trapano progettato e costruito sempre da Ripamonti e Guzzi e numerosi altri attrezzi e ferri del mestiere.
E non è tutto. In un locale accanto sono custoditi interessanti documenti, immagini e materiali vari che raccontano a loro volta la storia di quell’azienda divenuta nel corso dei decenni “un orgoglio italiano”.
A gestire quegli spazi è l’Associazione Giorgio Ripamonti e in prima persona Gianni “Gechi” Trincavelli, che domenica prossima 31 marzo aprirà ufficialmente la nuova stagione 2019.
Come negli anni scorsi l’officina potrà essere visitata (ingresso con offerta) tutti i giorni dopo le 17.30 e, per i gruppi di 5 o più persone, su prenotazione telefonando al 334-95.69.005.
Già, un “viaggio” dentro quell’antica officina per qualsiasi appassionato è d’obbligo. Perché lì dentro tutto parla della Guzzi, come detto “orgoglio italiano”.


3 commenti:

  1. Li ce un vero gruppo di amanti della GUzzi

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  2. Tante volte a Mandello, ma non l'ho mai vista. La visita è d'obbligo quest'anno

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