venerdì 22 marzo 2019

Van De Sfroos agli studenti del Liceo Leopardi di Lecco: “Cercate la vostra verità”


E’ una lezione che difficilmente dimenticheranno, quella a cui hanno assistito mercoledì 20 marzo gli studenti del Liceo Leopardi di Lecco. In cattedra, a raccontare di vita, verità, cadute e risalite Davide Van De Sfroos, che ha ripercorso le tappe più importanti della sua carriera di cantautore, partita proprio dall’amore per la scrittura sbocciato tra i banchi di scuola.

Anni difficili per tutti, anche per chi come Davide Van De Sfroos, all’anagrafe Davide Bernasconi, mostra precocemente un raro talento nel saper maneggiare le parole.
Da questa consapevolezza parte il messaggio condiviso con gli studenti del “Leopardi”. “Siete in un momento straordinario e fragilissimo - ha sottolineato De Sfroos - Potete sperimentare, prendere dei rischi, capire chi siete e dove volete far arrivare la vostra vita”.
Un invito a cercare sempre la verità, la propria verità, anche quando si fa fatica ad accettarla, anche quando fa male. “La cosa più brutta che vi possa capitare è investire tutta la vostra energia in un contenitore che non è il vostro, che non vi appartiene. Tutto quello che è reale non è verità, la verità è dentro di voi e, come diceva qualcuno, vi renderà liberi - ha ribadito De Sfroos - Non pensate mai di non essere importanti nell’universo che vi ospita. Siete fondamentali perché tutto avvenga. Se uno si chiude in casa, il destino muta. Tutti hanno bisogno di voi e voi avete bisogno di tutti. Shine on ragazzi, con tutto il cuore!”.
Una testimonianza preziosa, terminata sulle note di due delle sue più celebri canzoni: Pulènta e galèna frègia e Yanez.
“Ringraziamo Davide Van de Sfroos per la generosità con cui si è raccontato ai nostri ragazzi - ha osservato Paola Perossi, preside del Liceo Leopardi - La sua storia è la dimostrazione di quanto sia importante imparare a conoscere se stessi e il mondo per capire davvero quale sia la propria strada, nella consapevolezza che il vero successo non è raggiungere alte sfere ma operare in un ambito che consenta di compiere sé stessi e di fare ciò per cui si è fatti”.

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