martedì 19 marzo 2019

Mandello. A sei minori la cittadinanza civica “ius soli” e la Costituzione


Consegnate ieri in sala consiliare anche una copia dello statuto comunale e la bandiera tricolore
di Claudio Bottagisi
Il primo atto era andato in scena anni fa e aveva interessato 24 minori stranieri di età compresa tra i 6 e i 18 anni, nati in Italia e residenti a Mandello che frequentavano (o avevano frequentato) la scuola dell’obbligo, come previsto dal regolamento approvato dal consiglio comunale nel luglio 2013.

“Si tratta di un riconoscimento simbolico e tuttavia di particolare significato - aveva premesso in quella circostanza l’allora sindaco di Mandello, Riccardo Mariani - in attesa che il parlamento legiferi su un argomento importante che riguarda un gran numero di stranieri”.
Il sindaco, Riccardo Fasoli.
“Noi abbiamo deciso che fosse opportuno anticipare i tempi - aveva aggiunto - perché i gesti di accoglienza non sono meno importanti delle leggi e perché questo vuole essere il nostro modo di dare il benvenuto a chi è nato in Italia”.
Quest’anno la cerimonia si è rinnovata in concomitanza con la Giornata dell’unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della bandiera istituita nel 2012 ed è consistita nella consegna a sei minori di  un attestato simbolico di cittadinanza, che pur non avendo valore legale e non attribuendo nuovi diritti e doveri ha comunque un forte significato ideale: essere considerato cittadino italiano per chi nasce, cresce e vive nel nostro paese.
A ricordarlo è stato il sindaco, Riccardo Fasoli. Nel dare il benvenuto ai bambini presenti in sala consiliare, il primo cittadino ha detto: “L’amministrazione comunale, a nome di tutti i mandellesi, vi consegna qualcosa di speciale, un libro piccolo ma molto importante, la Costituzione italiana”.
“E’ un libro appassionante - ha aggiunto - scritto tanti anni fa da un gruppo di persone che hanno amato molto l’Italia e che hanno lavorato affinché tutti gli italiani potessero vivere in pace, fossero rispettosi gli uni degli altri senza che alcuno venisse discriminato per razza, religione, sesso, opinioni politiche e che per ciascuno vi fossero le stesse opportunità”.
“Conoscere la Costituzione - ha osservato sempre il sindaco - vi aiuterà a mantenere vivo e attivo questo interesse, vi guiderà verso una piena consapevolezza dei diritti e dei doveri di ciascun cittadino”.
Quindi un’altra considerazione: “Sono certo che il nostro paese potrà contare sempre sul vostro amore e sulla solidarietà che saprete avere nei confronti di tutti i vostri concittadini, perché essere solidali vuol dire essere uniti, andare d’accordo, aiutarsi, sostenersi, comprendersi e partecipare alla vita comune. La solidarietà si fa insieme, non la si aspetta e non la si riceve ma la si condivide, ognuno facendo la propria parte, secondo le proprie capacità e possibilità”.
“Così facendo - ha concluso Fasoli - voi saprete dare il vostro contributo per fare di Mandello una città migliore”.
Si è quindi passati alla consegna della carta costituzionale, accompagnata dal dono di una bandiera tricolore e dello statuto comunale, “lo strumento - ha ricordato sempre il sindaco - dove sono riportati i princìpi che guidano l’agire dell’Amministrazione, le norme che regolano il funzionamento del comune, le modalità di partecipazione dei cittadini e le forme di collaborazione tra il Comune e altri enti”.
Il conferimento simbolico della cittadinanza civica “ius soli” è stato attribuito ad Amine Bribich, cittadinanza marocchina come Farah Saad, Jeonard Vecani (albanese), Joicy Rami Wasfi Faramat Saad (egiziana), Martin Seferi (albanese) e Sabouna Bance (Burkina Faso).

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