mercoledì 17 aprile 2019

Astrid Gilardi, 16 anni, mandellese, vince con l’Inter il campionato Primavera


Astrid Gilardi, 16 anni, mandellese.

di Claudio Bottagisi
“Noi tutti ti diciamo brava e ti facciamo i più sinceri e sentiti complimenti”. Il messaggio è dei responsabili e dei tecnici della sezione calcio della Polisportiva Mandello e la destinataria è Astrid Gilardi, cresciuta alla scuola del sodalizio mandellese e dalla stagione 2017-2018 portiere dell’Inter giovanile femminile che ha appena conquistato il campionato Primavera 2018-2019 organizzato per la prima volta dalla Figc.

L’estremo difensore ha dato il suo apporto determinante al successo della squadra nerazzurra, vincitrice del torneo per la prima volta nella sua storia dopo aver sconfitto in finale la Roma per 9-8 dopo i calci di rigore. Un apporto determinante, si è detto. In effetti la mandellese ha parato ben 4 tiri dal dischetto e ha pure realizzato l'ultimo penalty dell'Inter.
Astrid Gilardi, 16 anni, premiata nel 2018 dal Comune di Mandello come miglior atleta dell’anno, era passata all’Inter nell’estate 2017 dal Real Meda, dove aveva giocato nelle tre precedenti stagioni.
In dote, la mandellese portava la vittoria ottenuta pochi giorni prima della firma del contratto con la maglia della Longobarda al torneo Under 15 femminile di Cesena per selezioni territoriali.
Astrid è nata il 19 febbraio 2003. Il suo esordio con il pallone avviene a soli 6 anni.“Stavo in mezzo ai miei coetanei maschi - è solita ricordare - ed è lì che ho iniziato a giocare”.
Dopo due anni alla Scuola calcio della Polisportiva Mandello, Astrid ha fatto parte per un triennio dei Pulcini. “Al secondo anno - ricordava il suo primo allenatore, Francesco Malvaso, nei giorni immediatamente successivi al suo trasferimento all’Inter - è uscita dalla porta e ha vestito la maglia di difensore centrale. Aggrediva il gioco degli avversari, era sempre sull’uomo. I suoi compagni hanno sempre avuto grande rispetto per lei. Davvero impressionante e costante la sua crescita. Mi è costato parecchio vederla partire per un’altra squadra, ma sono certo che farà bene anche con la maglia nerazzurra. Anzi, sarà uno stimolo in più per lei”.
“Nel Mandello - ebbe a dire in quei giorni la giovane calciatrice - ho imparato i fondamentali, l’agonismo e la voglia di arrivare fino in fondo”. “Dalla Polisportiva Mandello - aggiungeva - non sono certo andata via perché mi trovassi male, anzi. Purtroppo però in paese non c’è la squadra femminile e non ho potuto fare altrimenti”.
Nel 2014 ecco allora il passaggio all’Asd Real Meda. “Grazie all’altro mio allenatore cui devo molto, Luigi Antolini - spiegava Astrid - ho avuto la possibilità di farmi notare dal Real Meda. E sono stata presa subito”.
Malvaso e Antolini sono dunque i due “mister” ai quali Astrid deve qualcosa. Subito al primo anno è divenuta titolare con le Esordienti e nella stagione 2016-2017, giocando nella categoria Giovanissime Regionali 2002, aveva collezionato qualcosa come 24 presenze e soltanto 8 gol subìti. E grazie anche alle sue parate il Real Meda aveva conquistato tre tornei.
Alla domanda “Quali emozioni e quali sensazioni hai provato di fronte alla chiamata del Biscione?” Astrid Gilardi aveva risposto: “E’ una bella soddisfazione. Anzi, è sicuramente una bella occasione per me”.
L’Inter era del resto nel suo destino, oltre che nel suo tifo: “Tre anni fa feci un provino proprio per la mia squadra del cuore e segnai ben 4 gol”. Forse fin da allora il suo nome era stato scritto sui taccuini degli osservatori.
Va tra l’altro considerato che la società di via Durini aveva bruciato i tempi, vincendo la concorrenza del Milan, del Como 2000 e delle brianzole del Tabiago.

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