martedì 23 aprile 2019

Mandello e la Liberazione. Cerimonia, poi musiche e liriche a teatro


Giovedì 25 aprile al cimitero il discorso commemorativo del sindaco e in serata spettacolo al “De Andrè”
(C.Bott.) Giornata di commemorazione anche a Mandello, giovedì 25 aprile, nel settantaquattresimo anniversario della Liberazione.

Il programma prevede alle ore 8 l’omaggio ai caduti per la libertà da parte di una delegazione dell’amministrazione comunale e delle associazioni combattentistiche e d’arma presso i monumenti e le lapidi a loro ricordo presenti sul territorio mandellese.
Alle 10.15 ritrovo in piazza Leonardo da Vinci, quindi partenza del corteo - accompagnato dal corpo musicale mandellese - verso il cimitero del capoluogo, dove alle 10.30 sarà celebrata la messa. Alla celebrazione eucaristica farà seguito il discorso commemorativo del sindaco, Riccardo Fasoli.
Per l’occasione la cittadinanza è stata invitata a esporre il tricolore ai balconi e alle finestre di casa.
Nella serata sempre del 25 aprile al teatro comunale “Fabrizio De Andrè”, con inizio alle ore 21, Storie minime in una vicenda massima, su testi di Roberto Curatolo.
Si tratta di musiche e liriche a cura di Tiziano Mazzoni, con la direzione artistica di Gianni Zuretti. Le voci narranti saranno quelle di Roberto Curatolo, Ignazio Occhipinti e Federica Toti, con Tiziano Mazzoni chitarra e voce, Gianfilippo Boni tastiere e voce ed Ettore Bonafè alle percussioni.
Lo spettacolo pone l’accento in maniera decisa sul ruolo importante e spesso misconosciuto che ebbero le donne durante la Resistenza, donne capaci di mantenere attiva e funzionante la rete di supporto logistico, organizzativo e sanitario per i combattenti.
Storie minime in una vicenda massima è uno spettacolo di teatro-canzone che racconta come sia stata la somma di tante piccole vicende umane, caratterizzate da scelte coraggiose e disinteressate, a realizzare quella grande vicenda storica che è stata la guerra di liberazione dal nazifascismo.
Decine di migliaia di persone, soprattutto giovani, all’indomani dell’8 settembre 1943 si posero dinnanzi alla scelta se chinare il capo di fronte alla feroce dittatura nazifascista oppure mettere a repentaglio la vita per liberare il Paese.
E proprio con il piccolo ma significativo contributo di molte donne e di tanti uomini coraggiosi prese forma quel movimento resistenziale che, con l’aiuto delle truppe alleate, portò alla Liberazione.

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