sabato 27 aprile 2019

Commemorati i partigiani di Rancio e del lago caduti a Fiumelatte


Il sindaco di Varenna: “La memoria è fondamentale perché il silenzio non resti senza volto”

Il 25 aprile, in occasione del 74.mo anniversario della Liberazione dalle forze nazifasciste, si è tenuta in località Montagnetta - organizzata dall’Anpi di Lecco - la commemorazione dei partigiani di Rancio e del lago caduti a Fiumelatte.

Oltre alla sezione Alpini di Varenna, hanno presenziato alla cerimonia il sindaco di Varenna Mauro Manzoni e il primo cittadino di Bellano Antonio Rusconi con il suo “vice” Thomas Denti, posando sulle lapidi le corone di alloro provenienti anche da Lecco e Mandello.
“Se il silenzio è necessario perché la memoria sia feconda, anche la memoria è fondamentale perché il silenzio non resti senza volto”, ha ricordato Manzoni nel suo intervento.
“Un silenzio fine a se stesso - ha aggiunto - senza la capacità cioè di popolarlo di volti, diventa “terrore”, non senso. Ecco perché il senso profondo e la ragione di questa commemorazione e di tutte le cerimonie che in moltissimi luoghi d’Italia avranno luogo, dovrebbe nascere dal silenzio e dalla memoria: silenzio di fronte all’inaudito di chi sa donare la propria vita per un ideale ritenuto più grande, memoria dei volti di chi si è sacrificato dando la vita e non togliendola”.
“Il sacrificio di questi volti e il silenzio pietoso che dovrebbe accompagnarne la memoria - ha concluso il primo cittadino varennese - costruisce e rinsalda la comunità civile, rendendola popolo nato dalla Resistenza”.

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