mercoledì 24 aprile 2019

Festa della Liberazione. Fiumelatte e Dervio, cerimonie “per non dimenticare”


Stasera alle 21 al Circolo “Libero pensiero” di Lecco appuntamento con “Rancio… e i suoi martiri”
(C.Bott.) 25 aprile 1945 - 25 aprile 2019. I Circoli “Libero pensiero” e “San Pio X” di Rancio di Lecco - con l’adesione dell’Anpi provinciale e dei Comuni di Lecco, Mandello, Varenna, Bellano e Vendrogno - celebrano il 74.mo anniversario della Liberazione dal nazifascismo.

Già questa sera alle ore 21 al “Libero pensiero” appuntamento con “Rancio… e i suoi martiri”, letture dal libro Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana, edito da Einaudi, a cura di Patrizia Milani per l’Anpi di Lecco e del sindaco Virginio Brivio, il quale leggerà la lettera scritta dal carcere da don Ticozzi.
L’accompagnamento musicale sarà di Luca Pedeferri.
Giovedì 25 alle ore 9, poi, a cura del Comitato unitario dei Circoli di Rancio “Libero pensiero - Annibale Molinari” e “San Pio X” deposizione di una corona di alloro al monumento ai caduti sul piazzale della chiesa del rione cittadino.
Alle 9.10 partenza per Fiumelatte e alle 9.45 posa di una corona in località “Montagnetta” sul luogo della fucilazione di sei partigiani e commemorazione da parte dell’Anpi.
Nel ricordo saranno accomunati i caduti rancesi Carmine Berera, Carlo Bonacina, Angelo Bonaiti, Giuseppe Maggi, Giuseppe Mazzucotelli, Annibale Molinari, Virgilio Panzeri e Giuseppe Piazza.
Sempre domani il Comune di Dervio celebrerà l’anniversario della Liberazione con questi appuntamenti: alle 9.30 omaggio al monumento ai caduti a Corenno Plinio, alle 10 dalla piazza del municipio di Dervio partenza del corteo verso il cimitero, dove sarà deposta una corona di alloro.
Alle 10.30 messa in suffragio dei caduti nella chiesa dei santi Pietro e Paolo e alle 11.15, in piazza Municipio, omaggio al monumento ai caduti e commemorazione ufficiale.
Nell’occasione il sindaco di Dervio, Davide Vassena, ha scritto: “Il 25 aprile di 74 anni fa il nostro Paese riconquistava la libertà e la democrazia chiudendo un periodo di dittatura e oppressione e aprendo la strada alla nascita della Repubblica e della nostra Costituzione. E’ nostro dovere che questa data resti viva nella memoria collettiva a ricordo dei tanti cittadini che combatterono al fianco dei soldati alleati per la Liberazione del nostro Paese. Il 25 aprile è quindi un giorno di festa e di mobilitazione per consolidare quegli ideali di libertà e di pace che possano garantire un avvenire migliore alla nostra società”.

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