martedì 16 aprile 2019

“Quei due eterni semafori tra Bellano e Varenna, semplicemente un’assurdità”

Riceviamo e pubblichiamo:
Ormai siamo alle porte di una stagione turistica che si spera soddisfacente per tutti. Sempre più spesso, infatti, si parla di turismo, di avvenimenti che molti comuni e associazioni organizzano per attirare la gente sul nostro lago e, in particolar modo, sul ramo lecchese dove, nel passato, non vi era sicuramente una vocazione prettamente turistica come invece la parte comasca ha sempre avuto.

Ma qualcosa stona: vedere da mesi e mesi due semafori tra Bellano e Varenna che rallentano (anzi, fermano) il normale defluire dei mezzi, specie nelle belle giornate del fine settimana, è un “pugno in un occhio” verso chi vorrebbe passare qualche ora di svago dalle nostre parti e ci si chiede come sia possibile non risolvere questo problema.
Per chi volesse godersi il panorama mozzafiato che riserva la strada che costeggia il lago, la penitenza è quella di ore di coda assicurate (come avvenuto qualche settimana fa).
Senza voler incolpare, la domanda sorge spontanea: quando si potrà avere lo sblocco dei due tratti che tutti vedono? Oppure non è possibile tarare i semafori (almeno la domenica sera) in modo tale che si possa avere un tempo maggiore per poter far defluire i mezzi che scendono verso Milano, visto che dalla parte opposta vi è pochissimo traffico che sale?
Sembra impossibile che non si trovi una soluzione. Si parla molto in questi giorni delle famose Frecce tricolori che sorvoleranno Varenna nel prossimo mese di settembre: tutto bello, tutto fantastico ma forse sarebbe bene pensare anche alla terra, oltre che al cielo… Almeno per queste cose così concrete, che dovrebbero attirare la gente e non farla “scappare” o spazientire in modo smisurato.
Sperare è l’ unica cosa che ci rimane, anche se un noto proverbio definisce lo speranzoso in modo poco felice.
Massimo Gilardoni - Mandello Lario

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