sabato 27 aprile 2019

Monica Taschetti, una lecchese candidata sindaco in Valtellina


Da vent’anni a Fusine, in provincia di Sondrio, è stata assessore nell’ultimo quinquennio
Monica Taschetti, candidata sindaco alle elezioni del 26 maggio a Fusine (Sondrio).
(C.Bott.) Lei è Monica Taschetti, 54 anni, lecchese, da un paio di decenni trapiantata in Valtellina. Abita infatti a Fusine, piccolo centro della provincia di Sondrio (i residenti sono poco meno di 600 e la distanza dal capoluogo è di soli 10 chilometri) dove nell’ultimo quinquennio amministrativo ha ricoperto la carica di assessore con deleghe alla cultura, all’istruzione e ai servizi alla persona.
Alle prossime elezioni comunali sarà lei il candidato sindaco della lista civica “Progetto Fusine”, unico schieramento in corsa appunto per il voto del 26 maggio.
Sposata e madre di due figli, ha lavorato per vent’anni come grafica editoriale in vari periodici lecchesi, per poi intraprendere la collaborazione giornalistica con testate valtellinesi.
Si è quindi appassionata alle tematiche sociali, arrivando a conseguire il diploma di counseling, professione che si occupa della qualità della relazione.
Fin da ragazzina Monica aveva in ogni caso dato il proprio fattivo contributo di tempo e di energie per il sociale e l’associazionismo. “Mettermi al servizio è il mio modo di essere - ha scritto nella scheda di presentazione all’elettorato di Fusine -  L’ascolto, i retti rapporti, la ricerca del bene comune, la gentilezza e l’attenzione all’uso delle parole sono ciò che mi caratterizza e che metto a disposizione, insieme a quel senso di concretezza e di impegno che ha caratterizzato questi ultimi cinque anni da assessore”.
Ai cittadini di Fusine Monica Taschetti fa una promessa esplicita: “Mi metto a disposizione del mio e vostro paese con un senso di gratitudine per la fiducia che la “squadra” di cui faccio parte mi riconosce. Mi piace lavorare in gruppo, credo nella forza del lavoro d’insieme e con loro condivido il desiderio di essere utili alla nostra comunità”.
Quindi l’ultima considerazione: “Mi presento con una squadra composta da volti sia noti sia nuovi. Siamo una lista civica e, se avremo il vostro consenso, ci impegneremo al dialogo con tutti, nella consapevolezza che soltanto così potremo realmente crescere”.

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