venerdì 11 ottobre 2019

Mandello. Il Soccorso degli alpini chiama nuovi volontari e organizza un corso

Lezioni di primo soccorso a partire dal 22 ottobre, precedute martedì 15 e giovedì 17 da due serate sulle principali manovre salvavita
(C.Bott.) In attività da ormai quattro decenni (era infatti il dicembre 1979 quando Luigi Conato, Lorenzo Compagnoni e Aldo Zucchi lo costituirono e qualche tempo dopo furono organizzati i primi corsi per la preparazione dei soccorritori), il Soccorso degli alpini effettua quotidianamente una media di 10-12 “uscite” nei comuni di Mandello, Abbadia Lariana e Lierna tra interventi di urgenza e emergenza “118”, servizi programmati, trasporto di persone diversamente abili e di pazienti dializzati.
Per poter assicurare le molteplici attività richieste e garantire appunto le varie uscite sul territorio il “pronto intervento” - intitolato al tenente Gildo Molteni e la cui sede è come noto a Mandello in via degli Alpini - deve contare sulla disponibilità dei volontari e per far fronte a tutti i servizi che è chiamato a svolgere diventa fondamentale disporre di un numero ancora maggiore di donne e di uomini disposti a mettere parte del loro tempo e delle loro energie al servizio del Soccorso.
A questo scopo vengono proposte per martedì 15 e giovedì 17 ottobre due serate per presentare il corso di primo soccorso, aperto a tutta la cittadinanza, da tenersi presso la sede a partire da martedì 22 ottobre. Nel corso della prima serata agli aspiranti volontari verrà reso noto il programma delle lezioni.
Nelle serate di martedì 15 e giovedì 17 verranno invece fornite le basi teoriche e illustrati i fondamenti applicativi, con particolare riferimento alla disostruzione delle vie aeree e alla rianimazione pediatrica e nell’adulto.
Il corso, della durata di 42 ore suddivise in quattro ore settimanali (due al martedì, altrettante al giovedì), sarà a cura del dottor Marco Missaglia, direttore sanitario del Soccorso degli alpini, che sarà affiancato da Giancarlo Alippi, presidente del “pronto intervento”, istruttore responsabile del Centro di formazione.
E’ lo stesso presidente a sollecitare l’adesione all’iniziativa del maggior numero possibile di persone. “Più saremo - osserva - e più i cittadini ci aiuteranno… ad aiutare”. Un appello, il suo, che non deve rimanere inascoltato.

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