mercoledì 16 ottobre 2019

Maraschino e prodotti Luxardo. Che aperitivi, venerdì 18 a Mandello da “Amerigo”!

Alla serata sarà presente Antonio Rosato, vincitore della finale nazionale di “Patrón perfectionists 2018” e Senior bartender al “Mandarin Oriental” di Milano
(C.Bott.) Il maraschino può essere utilizzato come ingrediente in numerosi cocktail, oppure gustato liscio come after-dinner. E’ altresì ideale su macedonie di frutta, così come sul gelato. A produrlo ancora oggi secondo l’antica ricetta ideata nel 1821 è la Luxardo.
Proprio il maraschino sarà tra i protagonisti (non l’unico, in verità) della serata che si terrà venerdì 18 ottobre al bar pasticceria “Amerigo” di Elena e Michele Alippi, in piazza della Repubblica a Mandello. A partire dalle 18 e fin verso le 20.30 verranno preparati e serviti aperitivi a base di prodotti Luxardo, azienda famosa per il maraschino ma non solo.
Alla serata sarà presente Antonio Rosato, vincitore della finale nazionale di “Patrón perfectionists 2018” e Senior bartender al prestigioso “Mandarin Oriental” di Milano, prestigioso hotel a 5 stelle situato a pochi passi dal Teatro alla Scala.
Si è detto del maraschino. Il frutto, ossia la marasca, viene raccolto tra fine giugno e inizio luglio e portato allo stabilimento, dove subisce una pressatura morbida in modo che possano essere separate le varie componenti del frutto stesso. Il sugo delle marasche, le foglie e altre componenti vegetali vengono messe in infusione alcolica in tini di legno poroso.
Dopo almeno due anni di macerazione, entrano in scena gli alambicchi di rame con i quali si procede alla distillazione a vapore, con frazionamento delle teste e code. Viene conservato soltanto il “cuore”, il distillato di maraschino, che viene posto a sua volta in tini per l’affinamento definitivo. L’ultima fase consiste nella trasformazione in liquore mediante aggiunta di sciroppo di acqua e zucchero raffinato.
Una particolare attenzione viene posta altresì al legname con cui sono costruiti i tini. Le prime fasi della lavorazione avvengono pertanto in tini di larice, legno poroso che garantisce una forte ossidazione e conferisce al prodotto un particolare bouquet. Le fasi successive di invecchiamento avvengono invece in tini speciali di frassino. Una delle caratteristiche del maraschino è infatti quella di essere un liquore trasparente, che non deve perdere questa peculiarità neppure nel corso dell’affinamento.
La bottiglia, di colore verde smeraldo con il tappo rosso, viene ancora oggi impagliata a mano in azienda, un accorgimento che serviva a prevenire le rotture durante le spedizioni. Sull’etichetta si trovano raffigurate alcune delle medaglie vinte nelle competizioni internazionali dalla metà del diciannovesimo secolo ad oggi, così come la firma di Girolamo Luxardo con la “G” capovolta, stratagemma che serviva a prevenire le prime contraffazioni.

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